Professioni del mare, aspettando la scuola la Regione accelera su percorsi 4+2 e formazione per adulti

17 Giugno 2026 - 14:54
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Professioni del mare, aspettando la scuola la Regione accelera su percorsi 4+2 e formazione per adulti
istituto san giorgio

Genova. La Regione Liguria avvia l’iter per la scuola delle professioni del mare, progetto sviluppato insieme al Comune di Genova, e nel frattempo accelera sui percorsi di formazione dell’ambito della blue economy: dall’anno scolastico 2026/2027 partiranno due corsi tecnologico-professionali 4+2 nell’ambito della logistica e della manutenzione navale, con l’obiettivo di raccordarsi direttamente all’alta specializzazione Its dell’Accademia della marina mercantile, mentre nei prossimi giorni è in arrivo un bando da 5 milioni per attivare corsi di formazione professionale per adulti nei comparti della portualità, della logistica, della nautica, del diportismo e del settore crocieristico.

“Abbiamo un obiettivo in Liguria: colmare tutte le carenze di personale che ci sono nelle aziende in crescita – spiega il presidente Marco Bucci -. Nella blue economy ci sono professioni tipiche, che magari non ci sono altrove e qui invece sono richieste. Per far questo abbiamo espresso tempo fa l’esigenza di istituire una scuola del mare. Alla fine ci sarà sicuramente una struttura vera e propria, ma per adesso ci appoggiamo alle scuole già esistenti, come l’istituto nautico, creando percorsi specifici”.

La scuola delle professioni del mare

La Regione oggi ha presentato la roadmap ed entro luglio partirà il tavolo tecnico regionale ForMare  dedicato all’analisi dei fabbisogni formativi e occupazionali del comparto marittimo, portuale e logistico e finalizzato a favorire una sempre maggiore integrazione tra sistema formativo e sistema produttivo, primo e fondamentale passo verso la nascita della scuola. A lanciare l’idea della scuola, per cui in futuro sarà necessario trovare la sede, era stata anche la sindaca Silvia Salis la cui giunta ha approvato una delibera in tema.

Il Tavolo regionale per i nuovi mestieri del mare è finalizzato a dare una risposta alle nuove esigenze di formazione della blue economy e annovera tra i suoi principali obiettivi l’analisi dei fabbisogni professionali emergenti, la riduzione del divario tra domanda e offerta di competenze e il rafforzamento dell’allineamento tra i percorsi formativi e le necessità delle imprese. Primo traguardo sarà la convocazione della prima riunione del Tavolo entro luglio. Sotto il coordinamento della presidenza della Regione, saranno chiamati a far parte del Tavolo i rappresentanti dei quattro Comuni capoluoghi, il rettore dell’Università di Genova e il direttore dell’Ufficio scolastico regionale.

I nuovi percorsi di formazione tecnologica-professionale 4+2

Sono state autorizzate dal ministero, per l’anno scolastico 2026/2027, due nuove filiere formative tecnologico-professionali 4+2 dedicate alla blue economy, realizzate con la partecipazione dell’Istituto Nautico San Giorgio, degli organismi formativi regionali Fondazione CIF e Villaggio del Ragazzo e della Fondazione ITS Accademia Italiana della Marina Mercantile. Le filiere consentiranno agli studenti di sviluppare competenze avanzate, garantendo continuità formativa dai percorsi iniziali fino all’alta specializzazione tecnica ITS.

Questi i due indirizzi autorizzati:
– Tecnico superiore per la logistica e il trasporto intermodale trasporti e logistica
– Tecnico superiore per l’efficientamento, la produzione e la manutenzione di mezzi di trasporto nautico.

Formazione professionale, nuovo bando da 5 milioni

Importanti novità arrivano anche per l’istruzione e formazione professionale. La Regione Liguria sta infatti definendo nuove curvature regionali delle figure professionali nazionali, pensate per valorizzare le specificità della Blue Economy e del mercato del lavoro ligure che verranno formalizzati in giunta, definibili come specifici sotto – indirizzi delle figure nazionali per le quali sono già attivi i corsi di:

• operatore dei servizi e sistemi logistici – (Gestione documentale e amministrativa delle merci nel contesto portuale);
• operatore dei servizi e sistemi logistici – (Gestione,movimentazione e stoccaggio delle merci nel contesto marittimo);
• operatore ai servizi di promozione e accoglienza – (Accoglienza e assistenza dei clienti di bordo);
• operatore del montaggio e della manutenzione di imbarcazioni da diporto (Montaggio, adattamento e completamento degli scafi, nella finitura delle imbarcazioni da diporto);
operatore del legno – (Lavorazione, montaggio e assemblaggio di componenti lignei per imbarcazioni);
• operatore meccanico – Saldatura e giunzione dei componenti (Saldatore navale);
• operatore di impianti termoidraulici – (Frigorista in ambito navale).

Tali figure potranno essere oggetto della programmazione dei percorsi triennali che partiranno nell’anno formativo 2027/2028 e dei percorsi in duale che partiranno nell’anno formativo 2026/2027.

Entro la fine di giugno verrà pubblicato il bando, del valore complessivo di 5 milioni a valere sul Fondo Sociale Europeo, per l’attivazione dei nuovi corsi di formazione professionale per adulti modellati sulle competenze richieste dal comparto del mare, che Regione Liguria ha intercettato grazie agli incontri con le associazioni di categoria e le rappresentanze territoriali. Il bando resterà aperto per tutta l’estate e finanzierà percorsi formativi, che inizieranno in autunno, rivolti a persone disoccupate, con l’obiettivo di creare competenze specialistiche nei comparti della portualità, della logistica, della nautica, del diportismo e del settore crocieristico.

La nuova offerta rappresenta una prima risposta concreta ai fabbisogni delle aziende che operano nei diversi ambiti dell’economia del mare, in attesa della realizzazione della scuola delle professioni del mare.

“Negli ultimi anni l’amministrazione regionale ha intrapreso un percorso virtuoso e contraddistinto da investimenti ingenti per fare crescere il settore della blue economy – commenta la vicepresidente della Regione Liguria con delega alla Formazione Simona Ferro -. Questa roadmap testimonia la nostra volontà di guardare al futuro e costruire nuove opportunità per i lavoratori del mare e per le nostre imprese. Gli Its sono un fiore all’occhiello: ad esempio spicca l’Accademia italiana della marina mercantile, che nel 2025 ha avuto esiti occupazionali superiori al 95%. Questi dati raccontano la Liguria come una vera eccellenza a livello nazionale e la bontà delle attività che abbiamo proposto per unire domanda e offerta di lavoro, favorire l’istituzione di nuove figure professionali altamente qualificate e soddisfare le richieste di un settore strategico di primaria importanza come quello legato al mare”.

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