Prossimità, interculturalità e capacità di adattamento: modello Benin

08 Ottobre 2026 - 03:50
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Prossimità, interculturalità e capacità di adattamento: modello Benin

Missione Benin. Ha preso il il via al Centre Brésillac di Abomey-Calavi, arcidiocesi di Cotonou l’anno internazionale di spiritualità per 42 seminaristi della Società delle Missioni Africane (SMA). Provengono da 12 Paesi dell’Africa e dell’Asia, hanno un’età compresa tra i 20 e i 30 anni e hanno già concluso gli studi di filosofia previsti per quanti si preparano al sacerdozio missionario. “Accompagnati da un’équipe di cinque formatori, per nove mesi vivranno un’esperienza di discernimento, attraverso momenti di interiorità, ascolto della Parola e preghiera, in vista di una decisione sul proprio futuro: proseguire la propria vocazione come membri della SMA oppure orientarsi verso un’altra forma di vita e di servizio“. La testimonianza giunge all’agenzia missionaria vaticana Fides da padre Antonio Porcellato che, dopo sei anni di servizio come Superiore generale della SMA, ha ricevuto un nuovo incarico dal suo successore, padre François du Penhoat, che lo ha nominato formatore per un mandato di tre anni, rinnovabile. “Continuo a offrire il mio servizio nel campo della formazione iniziale dei seminaristi, un ambito nel quale ho già lavorato dal 1989 al 2001: sei anni a Genova, un anno proprio a Calavì e cinque anni a Ibadan, in Nigeria”, spiega il missionario. Lo stesso padre Porcellato aveva suggerito di assumere un incarico nel settore della formazione.

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Foto di Christian Packenius da Pixabay

Missione Benin

Padre Porcellato è “convinto che il discernimento e la formazione iniziale siano tra i compiti più urgenti per la SMA di oggi, che registra una grande fioritura di vocazioni in Africa, una crescita più moderata in Asia e una presenza quasi nulla in Europa e America”. E prosegue il missionario:”Anche quest’anno una trentina di famiglie beninesi ha contribuito attivamente alla formazione missionaria dei giovani. Accogliendo gratuitamente nelle proprie case, per tutto il mese di settembre, i seminaristi che necessitano di perfezionare la conoscenza della lingua francese prima dell’inizio del Programma annuale”. Ogni mattina i seminaristi si recano al Centre Brésillac, dove ritrovano i compagni per le lezioni di francese e consumano il pranzo. Nel pomeriggio ciascuno torna nella propria famiglia di accoglienza, dove trascorre la sera e la notte, per rientrare al Centro il mattino seguente. In genere le famiglie hanno figli in età scolare. Con loro il seminarista interagisce e conversa in modo naturale, partecipando anche alle attività quotidiane, ai pasti e ai momenti di preghiera.

 

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