Quanto conta la genetica per avere successo?
Uno studio pubblicato su Scientific Reports ha analizzato il legame tra quoziente intellettivo (QI) e status socioeconomico, cercando di capire quanto sia determinato dai geni e quanto dall'ambiente. Dai risultati è emerso che entrambi sono determinati dalla genetica, e che il QI a 23 anni è un buon predittore dello status socioeconomico a 27 anni.
Questo significa che qualunque sforzo per studiare e formarsi è vano, se non si hanno i geni giusti? Non proprio.. Quoziente intellettivo e successo
Lo studio è parte del progetto TwinLife, una ricerca tedesca a lungo termine pensata per esaminare l'influenza di genetica e ambiente nelle nostre vite.
In questo caso sono stati seguiti 880 gemelli, metà identici e metà fraterni: i ricercatori ne hanno valutato il QI a 23 anni e lo status socioeconomico (livello di istruzione, occupazione e reddito) a 27.. Secondo quanto scoperto il QI, che gli autori stimano sia ereditario per il 75%, è spia dello status socioeconomico futuro, ed entrambi sono in buona parte ereditari. La relazione tra questi due fattori è spiegata soprattutto geneticamente: i geni che influenzano l'intelligenza sono in larga parte (69%-98%) gli stessi che influenzano il successo sociale ed economico.
In altre parole, se una persona intelligente tende ad avere una buona istruzione, un ottimo lavoro e un reddito alto, è soprattutto grazie ai geni di mamma e papà.. Nati nel 1905 per identificare gli alunni in difficoltà, i test del QI sono stati presto strumentalizzati per sostenere teorie razziste ed eugenetiche, arrivando a giustificare la sterilizzazione coatta di 65.000 persone negli Stati Uniti. Oggi il dibattito si è spostato sulla loro validità culturale: creati da scienziati occidentali, rischiano di non misurare forme di intelligenza diverse da quella considerata "standard" in Occidente (per approfondire).. Ma allora a cosa serve studiare?
Stiamo dicendo allora che, senza un patrimonio genetico fortunato, studiare e impegnarsi per raggiungere i propri obiettivi non serve? No: anche l'ambiente in cui cresciamo e le esperienze di vita che facciamo contano – semplicemente contano (molto) meno del nostro DNA.. I risultati mettono in discussione anche l'idea che chi nasce in una famiglia benestante abbia la strada spianata verso il successo, oltre a sollevare domande spinose riguardo all'utilità di alcune politiche educative e sociali.. I limiti dello studio e un'importante precisazione
Lo studio presenta diversi limiti − dal breve periodo analizzato, forse insufficiente per rilevare totalmente l'influenza del QI sullo status socioeconomico, alla difficoltà che si riscontra in questi studi di separare in modo chiaro la genetica dall'ambiente, spesso interdipendenti.. Ultimo ma non meno signifificativo, è importante sottolineare che il QI spiega solo il 7-18% delle differenze nello status socioeconomico tra i partecipanti – non è quindi l'unica variante dell'equazione, ma è più di quanto riesca a spiegare qualunque altro fattore (come ambiente, famiglia, motivazione personale) singolarmente..
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