Quanto costa davvero l'AI? La verità sui conti in rosso dietro i piani in abbonamento
Le tariffe delle piattaforme di intelligenza artificiale non coprono i costi effettivi di un uso intensivo. Lo rivela uno studio condotto su OpenAI e Anthtropic da SemiAnalysis, secondo cui più gli utenti si affidano all'AI per eseguire attività agentiche, più la forbice tra costi e ricavi aumenta.
Nel test i modelli sono stati impiegati per svolgere compiti complessi, sino a raggiungere i limiti settimanali previsti dagli abbonamenti. Ebbene, è emerso un netto divario tra i costi di un abbonamento flat e quelli a consumo basati sulle tariffe API standard. Ad esempio, sfruttando interamente i limiti di utilizzo di un piano da 200 dollari al mese, la spesa stimata a consumo (ossia per singolo token generato) potrebbe raggiungere 14.000 dollari con ChatGPT Pro 20x e 8.000 dollari con Claude Max 20x.
Si può dunque stimare che con Claude Pro e Claude Max 5x Anthropic raggiunge il punto di pareggio con un tasso di utilizzo di circa il 20%, dato che si dimezza al 10% con Claude Max 20x e che con ChatGPT Pro 20x si riduce addirittura al 5,4%. In altre parole, anche un utilizzo moderato e ben lontano dalla soglia massima è sufficiente a generare perdite.
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