Quinto anno da record per Fast Retailing. Utile operativo a +31,7%
Quinto esercizio consecutivo da record per Fast Retailing. Il gruppo giapponese proprietario di Uniqlo ha chiuso l’anno fiscale al 31 agosto 2026 con ricavi consolidati per 3,96 trilioni di yen (circa 22,41 miliardi di euro), in crescita del 16,6 per cento. L’utile operativo è salito del 31,7% a 743,1 miliardi di yen, sopra sia la guidance della società (pari a 730 miliardi) sia la media delle stime raccolte da Lseg, che prevedevano 726,45 miliardi, riporta Reuters. L’utile netto della capogruppo è avanzato del 25,3% a 542,5 miliardi di yen.
A trainare è stata Uniqlo International, con ricavi in crescita del 26,2% a 2,41 trilioni di yen e un utile operativo salito del 44,9% a 448,1 miliardi. Ricavi e profitti sono cresciuti a doppia cifra in tutte le aree. Per la prima volta i ricavi combinati di Nord America ed Europa hanno superato sia quelli della Greater China sia quelli dell’area Corea del Sud, Sud-est asiatico, India e Australia. L’Europa ha segnato ricavi a +38,7%, il Nord America +34,6% a 364,9 miliardi. La Greater China è cresciuta dell’11,3% a 724 miliardi. Nella Cina continentale, dove il gruppo è impegnato in una riorganizzazione della rete, i ricavi in valuta locale sono saliti di circa il 3%, con profitti in crescita a doppia cifra.
Uniqlo Japan ha chiuso con ricavi a +5,7% e un utile operativo a +6,6% (196,7 miliardi), con vendite like-for-like a +5,1%. Il margine lordo ha ceduto 0,1 punti. Nel primo semestre a pesare è stato soprattutto l’indebolimento dello yen sui contratti di copertura per gli acquisti, poi in parte recuperato nella seconda metà dell’anno.
Il marchio Gu, guidato creativamente da Francesco Risso, ha registrato ricavi a +1,8% (336,7 miliardi di yen) e un utile operativo a +7,8% (32,9 miliardi), ma un quarto trimestre in difficoltà nel passaggio alla collezione autunno-inverno. Il segmento Global Brands (Theory, Plst, Comptoir des Cotonniers/Princesse tam.tam) ha perso il 2,3% dei ricavi a 128,5 miliardi di yen. In compenso è tornato in utile operativo, con 4,5 miliardi contro una perdita di 0,95 miliardi l’anno prima, quando aveva pesato una svalutazione. Proseguono la riorganizzazione di Theory e la riduzione della rete Comptoir des Cotonniers/Princesse tam.tam, scesa da 98 a 77 negozi.
Il dividendo annuale sale a 850 yen per azione, contro i 500 dell’esercizio precedente e i 640 indicati a luglio. Per il 2027 il gruppo prevede ricavi per 4,45 trilioni di yen (+12,3%, circa 25,16 miliardi di euro), un utile operativo di 830 miliardi (+11,7%) e un utile netto di 560 miliardi, in crescita più contenuta (+3,2 per cento). Le stime ipotizzano un cambio di 181,8 yen per euro e un dividendo di 900 yen.
I conti sono arrivati a Borsa di Tokyo chiusa, con il titolo a 74.800 yen (+0,03%) e un rialzo di oltre il 31% da inizio anno.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)