Levi Strauss, Q3 a 1,16 mld $ (+4%). Il rimborso dei dazi sostiene la redditività

08 Ottobre 2026 - 14:55
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Levi Strauss chiude il terzo trimestre 2026 con ricavi netti pari a 1,61 miliardi di dollari (circa 1,44 miliardi di euro), in crescita del 4% a cambi correnti (+5% a cambi costanti).

Nel periodo, conclusosi lo scorso 30 agosto, il gruppo statunitense ha registrato un utile operativo di 222 milioni di dollari, in aumento del 33% rispetto ai 167 milioni di dollari dello stesso trimestre del 2025, mentre il margine operativo è salito al 13,8% dal 10,8 per cento. L’ebit adjusted si è attestato invece a 249 milioni di dollari, in progresso del 36% a cambi correnti e del 38% a cambi costanti, con il relativo margine al 15,5% contro l’11,8% di un anno prima. L’utile netto da attività continuative è stato di 169 milioni di dollari, rispetto ai 122 milioni del terzo trimestre 2025, mentre l’utile netto adjusted ha raggiunto i 189 milioni di dollari, in crescita del 39% a cambi correnti (e del 41% a cambi costanti). E ancora, l’utile per azione diluito adjusted è passato da 0,34 a 0,48 dollari, con un incremento del 41% a cambi correnti (+46% a cambi costanti).

A sostenere la redditività del player a stelle e strisce è stato anche il beneficio legato ai rimborsi dei dazi: l’impatto ha contribuito per 490 punti base all’espansione del margine operativo, di cui circa 160 punti base sono stati reinvestiti nel business, per un beneficio netto di 330 punti base. Sul fronte dei ricavi, le Americhe hanno registrato una crescita del 4% a cambi correnti (+2% a cambi costanti), con gli Stati Uniti in calo dell’1 per cento. L’Europa è cresciuta invece del 4% a cambi correnti (e del 5% a cambi costanti) mentre l’Asia ha segnato +5% a cambi correnti e +10% a cambi costanti. Beyond Yoga ha registrato un incremento del 9% sia a cambi correnti sia su base organica. Per canale, il wholesale ha segnato un +6% a cambi correnti e a cambi costanti, mentre il direct-to-consumer è cresciuto del 2% su entrambe le basi, con l’e-commerce in aumento del 10 per cento. Il dtc ha rappresentato il 45% dei ricavi complessivi del trimestre.

“La performance del terzo trimestre ha evidenziato la forza del nostro portafoglio diversificato e rafforzato la nostra fiducia nel fatto che abbiamo le strategie giuste in atto”, ha commentato nella nota dei conti Michelle Gass, president e CEO di Levi Strauss & Co. “Abbiamo registrato una forte crescita nei nostri business internazionali e wholesale, oltre a un continuo slancio nelle categorie lifestyle. Sebbene il nostro business direct-to-consumer sia rimasto al di sotto delle nostre aspettative interne, ci siamo mossi rapidamente per affrontare la situazione e siamo incoraggiati dalla solidità che stiamo osservando in vista della stagione delle festività, anche negli Stati Uniti. Sulla base dell’accelerazione delle tendenze recenti, il nostro business dtc è sulla buona strada per raggiungere una crescita a metà della singola cifra nel quarto trimestre”.

Harmit Singh, chief financial and growth officer di Levi Strauss, ha aggiunto: “Abbiamo realizzato un altro trimestre di crescita dei ricavi a metà della singola cifra, navigando in un contesto operativo dinamico. Abbiamo deciso di riallocare la maggior parte del beneficio derivante dal rimborso dei dazi nel business durante il terzo e il quarto trimestre per sostenere la crescita futura. Alla luce della fiducia nelle nostre prospettive, stiamo aumentando la guidance sugli utili per l’intero esercizio e prevediamo di avviare un programma di riacquisto accelerato di azioni da 100 milioni di dollari (89,5 milioni di euro)”.

Al 30 agosto, la società disponeva di 641 milioni di dollari di liquidità e di una liquidità complessiva pari a circa 1,5 miliardi, mentre le scorte sono diminuite del 3% su base annua. Nel trimestre Levi Strauss ha inoltre restituito 61,6 milioni di dollari agli azionisti attraverso i dividendi e ha completato il precedente programma di riacquisto accelerato da 200 milioni di dollari.

In ultima battuta, per l’intero esercizio 2026, il gruppo ha rivisto al rialzo le previsioni: la crescita dei ricavi netti reported è attesa intorno al 7%, quella dei ricavi organici intorno al 6%, mentre il margine ebit adjusted è previsto al 12,1%, in aumento di circa 70 punti base. L’adjusted eps è stato portato a 1,54-1,56 dollari, rispetto alla precedente forchetta di 1,46-1,52 dollari. La società prevede inoltre di reinvestire complessivamente circa 60 milioni di dollari dei rimborsi dei dazi nel corso dell’esercizio, di cui circa 35 milioni nel quarto trimestre.

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