Recensione Razer Iskur V2 NewGen: il supporto lombare che si muove con te

Maggio 20, 2026 - 12:55
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Recensione Razer Iskur V2 NewGen: il supporto lombare che si muove con te

Lo scatolone della Razer Iskur V2 NewGen arriva in condizioni decisamente migliori di molti concorrenti: l'imballaggio è solido e ben progettato, e nel nostro caso la confezione è giunta intatta, senza segni di ammaccature o pressioni che troppo spesso rovinano il momento dell'apertura di sedie in questa fascia di prezzo. Una piccola ma apprezzatissima sorpresa si trova subito in cima al contenuto: un paio di guantini da montaggio, una finezza che pochissimi produttori includono e che dice qualcosa sulla cura che Razer ha messo anche in questa fase. Dentro trovate tutto il necessario per l'assemblaggio, strumenti compresi.

Le istruzioni sono disponibili sia in formato cartaceo che digitale, e il foglio incluso in confezione è più che sufficiente per portare a termine il lavoro senza dover cercare nulla online. Il montaggio si completa in circa 10-15 minuti anche da soli, un tempo ragionevole per una sedia di questo peso e di questo ingombro. Da tenere a mente che si tratta di componenti piuttosto voluminosi, quindi chi ha una statura più contenuta potrebbe trovare qualche passaggio un po' più laborioso. I materiali trasmettono una sensazione premium già durante l'assemblaggio, una buona premessa per quello che vedremo una volta che la sedia sarà in piedi.

La Razer Iskur V2 NewGen non lascia spazio a dubbi sulla sua identità. Le cuciture verde Razer che percorrono i bordi dello schienale e della seduta, la texture geometrica esagonale sul pannello centrale, il logo Razer ricamato in verde sul poggiatesta: ogni dettaglio racconta il marchio senza bisogno di presentazioni. È una sedia gaming nel senso più classico del termine, con un'estetica che strizza l'occhio all'ambiente da gaming senza eccedere in elementi aggressivi o eccessivamente colorati. Nella colorazione nero/verde che abbiamo provato, il risultato è sobrio e riconoscibile al tempo stesso.

Il rivestimento è in pelle EPU Razer di seconda generazione con tecnologia CoolTouch, una similpelle proprietaria che Razer descrive come tredici volte più resistente alla screpolatura rispetto alla classica ecopelle in PU. Al tatto trasmette subito una sensazione di qualità superiore alla media della categoria, e la promessa di freschezza non è solo marketing: dopo diverse settimane di utilizzo intenso, anche otto o dieci ore consecutive al giorno, non abbiamo mai avuto la sensazione di trovarci su un materiale poco traspirante o appiccicoso. Le temperature davvero estive devono ancora arrivare al momento della prova, ma nelle giornate più calde affrontate finora la sedia non ha mai dato problemi. Lo schienale ha il rivestimento sfoderabile, la seduta no.

La seduta è imbottita con una schiuma modellata a freddo a doppia densità, una tecnologia che combina uno strato superiore più morbido con uno inferiore più rigido per distribuire il peso in modo uniforme e ridurre i punti di pressione nelle sessioni più lunghe. Il risultato è un mix ben calibrato di rigidità e morbidezza, con uno spazio generoso grazie alle arcate delle spalle ampie che permettono di variare la posizione senza sentirsi compressi.

Il vero elemento distintivo della Iskur V2 NewGen è però il sistema di supporto lombare Razer HyperFlex, che Razer presenta come il primo al mondo con rotazione a 360 gradi. A differenza dei supporti lombare integrati nello schienale come quello delle Secretlab, o dei cuscini esterni rimovibili come quelli presenti sulla Corsair T3 Rush, qui ci troviamo di fronte a una soluzione ibrida: un modulo dedicato, visivamente separato dal resto dello schienale, che al suo interno nasconde un meccanismo regolabile tramite due manopole laterali. Quella di sinistra gestisce l'altezza, quella di destra la profondità del supporto verso la schiena. Entrambe si raggiungono comodamente anche da seduti, e l'effetto sulla zona lombare è percepibile quasi immediatamente. La soluzione migliore è regolarlo in modo progressivo mentre si è seduti, lasciare che la schiena si adatti e valutare nel corso delle ore: è così che si trova la configurazione davvero personale.

La cosa che lo distingue dagli altri è anche la libertà di movimento che offre. Proprio perché è costruito come fosse un cuscino a sé stante, segue i movimenti della colonna vertebrale muovendosi con voi. Il supporto lombare segue quindi la schiena in tempo reale, anche con movimenti verso destra o verso sinistra, senza rimanere fisso come sugli schienali di altre sedie gaming concorrenti.

Il poggiatesta è scolpito in memory foam e si fissa allo schienale tramite un classico elastico, una scelta deliberatamente controcorrente in un mercato che spinge sempre più verso i sistemi magnetici. Questi ultimi sono certamente più eleganti e fotogenici, ma rischiano di staccarsi nei momenti meno opportuni. Razer preferisce la certezza alla scenografia, e difficilmente darete ragione al torto.

braccioli 4D meritano una menzione speciale. La modalità di regolazione richiama da vicino quella adottata da Secretlab, con la possibilità di intervenire su altezza, posizione laterale, profondità e angolazione. Sono rigidi il necessario senza risultare scomodi, e si prestano bene a qualsiasi stile di utilizzo: che si giochi con controller o con mouse e tastiera su una scrivania, è facile trovare una posizione soddisfacente.

Di seguito le caratteristiche tecniche principali:

  • Altezza schienale: 85 cm
  • Larghezza schienale: 54 cm
  • Profondità seduta: 45 cm
  • Larghezza seduta: 40 cm (53 cm inclusi i lati)
  • Inclinazione: fino a 152°
  • Braccioli: 4D
  • Altezza regolabile: 10 cm (da 43,5 a 53,5 cm da terra)
  • Struttura interna: acciaio
  • Base: lega di alluminio a cinque stelle verniciata a polvere
  • Ruote: PU da 6 cm
  • Alzata a gas: classe 4
  • Altezza massima utilizzatore: 200 cm
  • Peso massimo utilizzatore: 136 kg

Razer Iskur V2 NewGen adotta il classico meccanismo di reclinazione a rana, una soluzione consolidata nel settore delle sedie gaming di fascia alta. I controlli sono posizionati sotto i braccioli e si raggiungono comodamente anche da seduti. La leva destra gestisce l'altezza della seduta tramite l'alzata a gas di classe 4, mentre quella sinistra regola la libertà di movimento dello schienale: agendo su di essa si decide quanto la sedia asseconda il peso del corpo quando ci si appoggia all'indietro, con lo schienale che risponde in modo fluido e progressivo. Una seconda leva sul lato destro permette invece di bloccare l'inclinazione nella posizione desiderata, fino al massimo consentito di 152 gradi: un angolo generoso, sufficiente per alternare sessioni di lavoro concentrato a momenti di relax vero e proprio.

Il sistema di supporto lombare HyperFlex, di cui abbiamo già parlato nella sezione precedente, si regola tramite le due manopole laterali anche mentre si è seduti, senza dover alzarsi o interrompere quello che si sta facendo. È uno dei punti di forza più concreti della sedia, perché permette una calibrazione davvero personale che si affina nel tempo.

Vale la pena sottolineare che la libertà di movimento del modulo non si limita alle regolazioni manuali: durante l'uso quotidiano il supporto lombare segue attivamente i movimenti della schiena, adattandosi in tempo reale anche agli spostamenti laterali. È una differenza che si sente rispetto ai supporti fissi o integrati della concorrenza, e che rende l'intera esperienza di seduta più naturale e meno vincolata.

C'è però un rovescio della medaglia da segnalare: la maggiore libertà di movimento del modulo lombare, conseguenza diretta del suo design separato rispetto allo schienale, porta con sé qualche cigolio più frequente rispetto ai supporti tradizionali integrati. Non è qualcosa che si nota durante le sessioni di gioco, dove l'audio copre tutto, ma chi usa la sedia in silenzio per lavoro potrebbe farci caso.

braccioli 4D offrono tutte le regolazioni che ci si aspetta da un prodotto di questa fascia: altezza, posizione laterale, profondità e angolazione. Il meccanismo ricorda da vicino quello adottato da Secretlab, e non è un caso: è una delle soluzioni più versatili disponibili sul mercato, e Razer ha fatto bene a ispirarsi a essa. Una volta trovata la posizione giusta, i braccioli restano fermi senza cedimenti.

Le ruote in PU da 6 cm scorrono in modo controllato sia su pavimento rigido che su tappeto, che è poi la superficie su cui la sedia è stata fotografata per questa recensione. Il movimento è fluido quando lo si vuole, ma la sedia non si sposta mai per inerzia o per errore: una qualità non scontata, soprattutto durante le sessioni di gioco più intense.

Il prezzo di listino della Razer Iskur V2 NewGen sul sito ufficiale è di 699,99€, una cifra che posiziona la sedia nella fascia più alta del mercato gaming e che impone un confronto diretto con la concorrenza più agguerrita. A quella cifra, prodotti come la Secretlab TITAN EVO e la Corsair TC500 Luxe si trovano a prezzi simili o addirittura inferiori, il che rende la valutazione meno immediata di quanto Razer probabilmente vorrebbe.

Su Amazon la si trova però intorno ai 599€, e non si tratta di un'offerta temporanea quanto più di quello che sembra essere il prezzo reale di mercato. A quella cifra il discorso cambia sensibilmente: la proposta diventa molto più ragionevole e competitiva, soprattutto considerando le caratteristiche uniche che la sedia porta in dote.

Se il design Razer vi appartiene, se il sistema lombare HyperFlex con la sua libertà di movimento adattiva stuzzica la vostra curiosità, e se preferite una sedia in similpelle piuttosto che in tessuto, la Iskur V2 NewGen è una scelta che difficilmente deluderà. Meno immediata da giustificare per chi invece non ha un legame particolare con il marchio o per chi valuta la sedia esclusivamente sulla carta, dove la concorrenza offre soluzioni altrettanto valide a prezzi più contenuti.

Da segnalare infine la garanzia: tre anni di copertura standard, con la possibilità di estenderla gratuitamente a cinque anni registrandosi sul sito ufficiale di Razer, un vantaggio concreto rispetto ai due anni offerti da Corsair.

Il sample per questa recensione è stato fornito da Razer, che non ha avuto un'anteprima di questo contenuto e non ha fornito alcun tipo di compenso monetario. Potete leggere maggiori informazioni su come testiamo e recensiamo dispositivi su SmartWorld a questo link.

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