Reggiane di Capo Ognina, la scoperta del siracusano Portella diventa un documentario
Un relitto dimenticato sui fondali di Capo Ognina, una scoperta casuale e una storia rimasta sepolta per oltre ottant’anni. È online dal 10 luglio “Il Reggiane di Capo Ognina – La storia dimenticata dei piloti italiani del 1943”, il primo episodio di “Abyss Discovery”, il nuovo progetto documentaristico ideato da Igor D’India e dedicato alle storie sommerse del Mediterraneo.
Il documentario prende avvio dal ritrovamento di alcune tracce di un relitto aeronautico da parte dell’esploratore subacqueo siracusano Fabio Portella, individuate nei fondali al largo di Capo Ognina, a pochi chilometri da Siracusa. Da quella scoperta nasce un percorso di ricerca storica e ricostruzione visiva che riporta alla luce una pagina poco conosciuta della Seconda Guerra Mondiale.
Al centro della narrazione c’è la vicenda dei piloti italiani che, a bordo dei Reggiane 2002, furono impiegati durante l’Operazione Husky, lo sbarco alleato in Sicilia iniziato il 10 luglio 1943. In quei giorni, tra Siracusa, Ognina e Avola, si consumò una delle fasi decisive della campagna militare che avrebbe cambiato il corso della guerra in Italia.
Il documentario ricostruisce il contesto storico di quelle missioni, affrontate da giovani aviatori chiamati a contrastare una forza alleata nettamente superiore per uomini, mezzi navali e supporto aereo. Una storia che non vuole celebrare schieramenti o ideologie, ma restituire memoria a uomini e vicende spesso dimenticati.
Attraverso immagini subacquee, animazioni tridimensionali e approfondimenti storici, il film prova a rispondere a una domanda emersa proprio da quel relitto sommerso: cosa accadde realmente nei cieli e nel mare davanti alla costa siracusana nell’estate del 1943?
“Il Reggiane di Capo Ognina” rappresenta il primo capitolo di Abyss Discovery, una serie documentaria che intende raccontare le storie custodite dal mare italiano: relitti, esplorazioni, testimonianze e vicende storiche riportate alla luce grazie al lavoro di ricercatori e subacquei.
Il documentario è firmato da Igor D’India, con la partecipazione di Fabio Portella, ed è prodotto dagli stessi D’India e Portella. La consulenza storica è stata affidata a Marco Gargari, mentre le animazioni 3D portano la firma di Nicola Nide.
Su youtube il documentario per intero
https://www.youtube.com/watch?v=cRvwDxlOAtQ
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