Rifiuti nucleari sepolti: i super robot tedeschi pronti alla missione
Non parliamo spesso di scorie nucleari ma dovremmo farlo, visto che gestire l'eredità atomica del passato è una delle sfide più complesse e delicate dei nostri tempi. A tal proposito, la Germania si sta preparando ad affrontare un’impresa titanica nel sottosuolo, nello specifico nella miniera di sale di Asse II, dove circa 126.000 barili di scorie nucleari giacciono depositati in condizioni che, con il passare dei decenni, sono diventate estremamente precarie.
Per risolvere questa situazione senza mettere a rischio vite umane, è stato lanciato il progetto Asse II, che prevede l'impiego di tecnologie robotiche d’avanguardia. Tutto nasce dalla collaborazione tra l'azienda di ingegneria Bilfinger e l'istituto di ricerca Fraunhofer IOSB, su mandato della Società Federale per lo Smaltimento dei Rifiuti Radioattivi.
Se il caso è specifico, in realtà si vorrebbe sviluppare un sistema di recupero gestito da remoto che possa operare a centinaia di metri di profondità, anche in altre situazioni simili a quella tedesca.
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