Rinasce il Labirinto di Borges, il capolavoro verde di Venezia torna ad aprire
Il Labirinto di Borges torna a vivere sull’Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia dopo un importante intervento di restauro che ha restituito equilibrio e bellezza a uno dei luoghi verdi più suggestivi d’Italia. Realizzato dalla Fondazione Giorgio Cini e dedicato allo scrittore argentino Jorge Luis Borges, il labirinto celebra un doppio anniversario: quindici anni dalla sua creazione e quarant’anni dalla scomparsa del grande autore, avvenuta nel 1986.
Considerato un esempio unico di incontro tra natura, architettura e letteratura, il Labirinto Borges è diventato negli anni un simbolo dell’isola veneziana. Lo spazio, pensato come una sorta di “terzo chiostro” accanto a quelli storici del Buora e del Palladio, unisce il fascino del paesaggio alla dimensione narrativa dell’opera di Borges. Aperto al pubblico dal 2021 attraverso le visite guidate organizzate da VisitCini, ha accolto oltre 25 mila visitatori, confermandosi una delle esperienze culturali più originali di Venezia.
Il restauro del Labirinto Borges
L’intervento di recupero è stato sostenuto da PwC Italia come Main Sponsor e ha avuto l’obiettivo di preservare la struttura vegetale del labirinto, migliorandone allo stesso tempo la fruibilità. I lavori sono iniziati con la rimozione di 165 piante di bosso, appartenenti alla specie Buxus sempervirens, che risultavano morte o compromesse. È stato inoltre controllato l’intero sistema di irrigazione, con la sostituzione delle linee non funzionanti per garantire una corretta gestione delle nuove piantumazioni.
Per favorire la crescita delle essenze vegetali sono stati realizzati interventi sul terreno, con concimazione e aggiunta di circa due metri cubi di nuovo substrato adatto all’attecchimento. Successivamente sono state inserite nuove piante di bosso della stessa varietà originaria, selezionate con una chioma già sviluppata e potate per mantenere le geometrie caratteristiche del percorso.
Il restauro ha previsto anche un monitoraggio costante dello stato delle piante. Gli esemplari che non hanno raggiunto un adeguato sviluppo sono stati sostituiti con ulteriori trenta nuove piante, mentre la rimozione manuale delle infestanti ha permesso di conservare l’armonia complessiva del labirinto.
Secondo la Fondazione Giorgio Cini, questo intervento rappresenta un esempio di restauro contemporaneo: non una semplice manutenzione, ma un progetto capace di coniugare conservazione, innovazione e attenzione al pubblico.

Nuovi percorsi accessibili ai visitatori
Tra le novità più importanti del restauro c’è il miglioramento dell’accessibilità. Il vialetto d’ingresso è stato modificato attraverso la rimozione della ghiaia in eccesso, il livellamento dei percorsi e l’installazione di pannelli alveolari certificati, pensati per rendere il passaggio più sicuro anche alle persone con difficoltà motorie.
Un altro elemento significativo è la nuova mappa tattile del labirinto, realizzata grazie alla collaborazione con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti. Lo strumento permette ai visitatori di conoscere la struttura del percorso prima di immergersi tra i corridoi verdi di bosso, favorendo un’esperienza culturale più inclusiva.
Il Labirinto Borges sarà nuovamente visitabile da metà luglio, con nuovi orari studiati per accogliere un pubblico sempre più ampio. In autunno è inoltre previsto un weekend di apertura gratuita promosso da PwC Italia, per offrire a tutti la possibilità di scoprire questo luogo sospeso tra natura, arte e letteratura sull’Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia.
Per avere aggiornamenti sulle modalità di prenotazione, consultare il sito ufficiale della Fondazione Giorgio Cini.
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