Riorganizzazione Meta: 7.000 dipendenti spostati su progetti AI
Meta sta facendo parlare di sé per vari motivi nell'ultimo anno, e uno dei meno piacevoli riguarda la ridistribuzione della sua forza lavoro, che sta portando a numerosi licenziamenti. La società che controlla colossi del calibro di Facebook, Instagram e WhatsApp, ha deciso di concentrare i propri sforzi finanziari e umani in una direzione ben precisa, stanziando una cifra imponente per quest'anno, stimata tra i 115 e i 135 miliardi di dollari, destinata quasi interamente allo sviluppo della AI.
Ormai lo raccontiamo da tempo, ma questo cambio di rotta sta portando con sé una profonda riorganizzazione interna e un totale ripensamento delle strutture aziendali. Abbiamo visto come le priorità siano cambiate, portando a un progressivo ridimensionamento dei piani legati al metaverso, un progetto che purtroppo non ha riscosso il successo sperato e non ha conquistato il pubblico globale.
Ma ora ci troviamo nella nuova fase e l'azienda intende realizzare infrastrutture colossali, come nuovi data center in grado di gestire decine di gigawatt entro la fine del decennio. Inoltre, è stato istituito un team di esperti di superintelligenza e lo stesso Zuckerberg si è speso in prima persona per selezionare e invitare i migliori talenti del settore direttamente a casa sua. Naturalmente, tutto ciò ha un prezzo, che i dipendenti stanno pagando in prima persona.
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