“Riprendiamoci il futuro”: dal 4 al 21 luglio quasi 50 appuntamenti per riflettere sull’eredità del G8

Genova. Otto mostre, altrettanti spettacoli teatrali, diciassette presentazioni di libri, dodici forum e incontri pubblici e tre manifestazioni di piazza. In totale quasi 50 appuntamenti per riflettere e raccogliere l’eredità del G8 di Genova 25 anni dopo. Quelle del 19,20 e 21 luglio 2001 furono giornate che hanno fatto nel bene e nel male la storia, sia dell’allora movimento anti-globalizzazione, sia della funesta gestione dell’ordine pubblico, in piazza e dopo, alla scuola Diaz e nella caserma di Bolzaneto.
A organizzare le iniziative, che si terranno dal 4 al 21 luglio accomunate nello slogan ‘Riprendiamoci il futuro’, una rete di organizzazioni e attivisti che – spiegano – oggi come allora, sono impegnati quotidianamente nella costruzione di un modello di società fondato su giustizia, pace, diritti e cooperazione tra i popoli.
Gli appuntamenti attraverseranno alcuni dei luoghi simbolo del G8 del 2001, come Palazzo Ducale, la Scuola Diaz-Pertini e Piazza Alimonda, coinvolgendo numerosi spazi culturali cittadini.
“Per molte persone, soprattutto tra le più giovani, il G8 del 2001 appartiene ormai alla storia – spiegano gli organizzatori – Eppure le questioni emerse allora restano di stringente attualità: le disuguaglianze economiche e sociali, lo sfruttamento nel lavoro, le guerre, le pratiche coloniali, genocidarie ed ecocide, la crisi climatica, la concentrazione del potere nelle mani dei grandi attori finanziari, tecnologici e militari, il rapporto tra sicurezza, nuove tecnologie e libertà, la difesa dei diritti e degli spazi di dissenso”.
L’obiettivo è quello di creare un dialogo tra la memoria delle mobilitazioni del 2001 e le battaglie delle nuove generazioni, oggi impegnate per la Palestina, la giustizia climatica, contro il riarmo e la guerra, contro le disuguaglianze e il patriarcato e per la difesa della sanità pubblica e del welfare.
Tra gli appuntamenti principali figurano il Forum tematico del 16 e 17 luglio, l’Assemblea Nazionale No Kings del 18 luglio a Palazzo Ducale, il corteo nazionale promosso da Genova Antifascista il 19 luglio, l’iniziativa “Per non dimentiCarlo” il 20 luglio in Piazza Alimonda e la tradizionale fiaccolata verso la scuola Diaz il 21 luglio (A questo link il programma completo degli appuntamenti giorno per giorno).
“L’anniversario vuole rappresentare anche un’occasione di riflessione per le istituzioni, chiamate a riconoscere pubblicamente quanto accaduto a Genova nel luglio 2001, le gravissime violazioni dei diritti fondamentali avvenute nella gestione dell’ordine pubblico e del diritto al dissenso – spiegano ancora – riaffermando il principio secondo cui, in una democrazia compiuta, chi manifesta, protesta o dissente non può mai essere considerato un nemico da reprimere, ma un soggetto titolare di diritti che le istituzioni hanno il dovere di garantire, proteggere e ascoltare”.
Il primo appuntamento è in programma già giovedì 3 luglio alle ore 18 a Palazzo Ducale con l’inaugurazione di sei mostre che apriranno al pubblico il giorno successivo: “Al lavoro! Tutto cambia, cambia tutto”, “Documenting life, death and resistance in Palestine”, “Racconti dalla Piazza del mondo”, “Genova 2001: una ferita aperta”, “Essere protesta” e “Quella notte alla Diaz – una testimonianza a fumetti”.
Gli organizzatori “ringraziano il Comune di Genova per il patrocinio e il contributo economico destinato alla realizzazione delle mostre, dei forum e degli spettacoli teatrali”, oltre ai soggetti che hanno messo gratuitamente a disposizione i propri spazi, tra cui Palazzo Ducale, Giardini Luzzati, Teatro della Tosse e Music for Peace.
(foto credits: Mirko Credito)
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