Risucchiata dal bocchettone della piscina a Genova, grave una bambina di 13 anni. L’ennesima tragedia in acqua

16 Luglio 2026 - 02:10
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Risucchiata dal bocchettone della piscina a Genova, grave una bambina di 13 anni. L’ennesima tragedia in acqua

Risucchiata dal bocchettone della piscina a Genova, grave una bambina di 13 anni. L’ennesima tragedia in acqua

Una ragazzina di 13 anni è stata risucchiata dal bocchettone di una piscina in uno stabilimento balneare di Sestri Levante. Portata all’Istituto Gaslini in codice rosso sarebbe in condizioni critiche. E’ successo oggi pomeriggio. Appena i familiari si sono accorti che la bimba era rimasta incastrata nell’ acqua sono scattati i soccorsi. Prima i bagnini dello stabilimento poi il personale dell’ambulanza inviata dal 118 che per oltre mezz’ora hanno rianimato la bambina che è stata trasferita in elicottero al Gaslini di Genova. Sul posto Guardia Costiera e i carabinieri di Sestri Levante. L’impianto è sotto sequestro.

Perché accadono queste tragedie

Il fenomeno dell’essere risucchiati in piscina si verifica per la forte aspirazione. Questo accade prevalentemente attraverso le bocchette di fondo o i sistemi di idromassaggio, trasformandosi in incidenti estremamente gravi. La totale assenza o il cattivo fissaggio della grata di protezione sulla presa di fondo permette a parti del corpo di entrare direttamente nel tubo.  Gli impianti moderni devono disporre di sistemi in grado di interrompere immediatamente il flusso d’acqua in caso di improvvisa ostruzione, prevenendo l’effetto ventoso.

Come prevenire questi incidenti

Controllare sempre che tutte le bocchette e le prese di fondo siano coperte da griglie integre e ben avvitate prima di entrare in acqua. Importante il discorso dei capelli: legare sempre i capelli lunghi, poiché vengono attirati facilmente dai flussi d’acqua e possono aggrovigliarsi nelle fessure delle bocchette. Importante anche insegnare ai bambini a non giocare mai vicino ai sistemi di aspirazione o di idromassaggio.

Le responsabilità dei gestori

La progettazione e la gestione delle piscine pubbliche in Europa sono regolate principalmente dalla norma UNI EN 13451 (in particolare la parte 1 e 3), che impone severi standard anti-intrappolamento. La velocità di passaggio dell’acqua attraverso le griglie di aspirazione non deve superare i 0,5 metri al secondo. 

È vietato installare un unico scarico di fondo. Ogni pompa deve essere collegata a almeno due bocchette di fondo, distanti tra loro (almeno 1 o 2 metri). Se un corpo ostruisce una bocchetta, l’aspirazione si sposta automaticamente sull’altra, azzerando l’effetto ventosa.

 

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