Ritornano i rifornimenti in F1? Rivoluzione in vista nel 2031
Ci risiamo, la Formula 1 è pronta nuovamente a cambiare regole in vista del 2031. Le novità dovranno andare nella direzione dei puristi con il grande rilancio dei motori V8, in sostituzione dei V6, e il possibile ritorno dei rifornimenti. Ai piani alti hanno compreso l’importanza di una sfida accesa con sorpassi autentici in staccata, un sound da brividi e soprattutto la necessità di andare a ritmi forsennati in gara.
La massima categoria del Motorsport si troverà davanti a due strade: ritorno del 100% termico oppure una Power Unit ibrida con una parte elettrica sul 10-15% della potenza complessiva. In entrambi i casi si punterà ai cosiddetti e-fuel, per avere un ruolo importante nella riduzione delle emissioni delle automobili nei prossimi anni. L’obiettivo è calare i piloti in monoposto più agili e leggere. La F1, negli anni ’90 e 2000, ha toccato il suo apice con auto da sogno con piccoli serbatoi.
Ritorno al passato
Nel 2009 i rifornimenti avvenivano in vetture con una capacità del serbatoio di circa 90-100 litri, pari a circa 70 kg. Quando il rifornimento è stato vietato nel 2010, la capacità del serbatoio è cresciuta fino a circa 200 litri, ovvero circa 150 kg. Per tornare a battaglie in pista di altissimo spessore Liberty Media e la FIA dovranno trovare un compromesso nel prossimo ciclo regolamentare. L’imprenditore e magnate emiratino, presidente della FIA, sta pensando a un piano per rivoluzionare la F1 sul piano tecnico.
I piloti, anche se non tutti si sono esposti, sono delusi dall’attuale esperienza al volante. Naturalmente bisognerà fare i conti con il budget cup e la questione sicurezza relativa ai rifornimenti. I costi aumenterebbero di circa 4 milioni di dollari all’anno per le attrezzature di rifornimento e il loro trasporto nelle tantissime tappe del calendario. Il presidente della FIA, ai colleghi di The Race, ha dichiarato:
“Con quanto carburante si parte e quanto si può riempire il serbatoio: è proprio questo che stiamo studiando in questo momento ovviamente, se si vuole percorrere l’intera gara, bisogna avere un serbatoio più capiente, altrimenti bisogna fermarsi. Quindi è un aspetto che approfondiremo”.
Probabile motorista indipendente
Dal 2031 potrebbe arrivare un fornitore neutrale, in grado di realizzare un V8 pronto all’uso, accessibile e acquistabile dalle squadre. Questo potrebbe anche allontanare grossi nomi che sono intenzionati a lasciare una firma esclusiva sulle nuove PU, anche se l’obiettivo è scongiurare il pericolo che una squadra A possa tenere in ostaggio un altro team per la fornitura del motore. Senza tanti giri di parole Ben Sulayem ha dichiarato:
“Non ci sarà alcun controllo sulle squadre, sulla squadra A rispetto alla squadra B, che riceve i motori. Se sarà economicamente sostenibile, avremo un motore per tutte le squadre B, così nessuno potrà far leva su di loro e dire: ‘Votate in questo modo, altrimenti non vi daremo un buon motore’. Sarà un motore selezionato dalla FIA che sarà consentito alle squadre”.
I V8 e i rifornimenti potrebbero rappresentare una svolta con una piccola grande democratizzazione della griglia dal 2031. Ben Sulayem ha, infine, annunciato una possibile riduzione del 50% dei budget di ricerca e sviluppo e di vetture fino a 100 kg più leggere rispetto a quelle attuali.
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