Roma, il convento di Borromini: oasi barocca nascosta sotto il Gianicolo
Dal 2008 la struttura è stata trasformata in un hotel di lusso con 94 stanze tra cui 8 Suite e una Premiere Suite, ma è ancora possibile ammirarla per chi passeggia da quelle parti. E tre suore vivono ancora in una loro ala. Siamo a via Garibaldi 27: sulla parte sinistra della facciata incompiuta in mattoni grezzi con linee concave e convesse, si apre il portone della chiesa, sulla destra l'ingresso all'hotel. Il prospetto riconduce alla forza ascensionale tipica delle facciate borrominiane. L'interno della chiesa, a pianta longitudinale, è caratterizzato dal colonnato che percorre tutte le pareti la cui superficie fluida diventa da convessa a concava in un ciclo continuo.
Il progetto di Borromini e il giardino storico
La progettazione dell'edificio fu affidata a Francesco Borromini che, per via delle difficoltà economiche dei Farnese, nel 1665 dovette interrompere i lavori, e la facciata rimase incompiuta. I tre lati del Monastero si affacciano sul Giardino, il cui attuale disegno risale al 1864. Particolare curioso: ogni aiuola era coltivata da una suora. La fontana centrale risale al XVII secolo.
Qui in estate vengono serviti gli aperitivi dell'Elementa Lounge Bar & Bistro', tra cui le "Dinastie Alchemiche", una serie di cocktail che rende omaggio alle grandi famiglie romane, dai Pamphilj ai Barberini.
Il restauro e la trasformazione in hotel di lusso
In seguito a un restauro che ha rispettato i criteri architettonici tipici del Barocco e il progetto originale di Borromini, il convento è stato trasformato nell'hotel 4 stelle Donna Camilla Savelli di VRetreats, brand di VOIhotels che punta su arte, storia e cultura made in Italy.
Il restauro ha interessato il tabernacolo della Madonnina, con un altare sormontato da colonne che inquadrano una nicchia con putti, e i grandi portoni lignei che suddividono i vari piani della scala. Al primo e al secondo piano del Monastero erano situate le celle delle suore che sono state riadattate come camere senza interventi invasivi. Nel refettorio, sulle cui pareti ci sono quadri originali del convento, d'inverno viene servita la prima colazione. Gli elementi architettonici in legno come portoncini di ingresso, finestre e soffitti sono stati accuratamente restaurati rinnovandone l'antico splendore.
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