Roma, torna La Resistente, festival della memoria e della Liberazione
Roma, 21 mag. (askanews) – A Roma, nel luogo simbolo della memoria della Resistenza, quest’anno prendono la parola le persone giovani. Dal 4 al 7 giugno 2026 torna infatti “La Resistente – Festival della memoria e della Liberazione”, negli spazi del Museo storico della Liberazione di via Tasso. E la quarta edizione affida lo sguardo, il racconto e il dialogo a bambine, bambini e adolescenti.
L’iniziativa è a firma del Museo storico della Liberazione, in collaborazione con A.G. Di Donato, sotto la direzione artistica di Susanna Nicchiarelli. Per la prima volta, le persone under 18 saranno parte attiva del festival: condurranno presentazioni editoriali, dialogheranno con i cast dei film in programma e accompagneranno il pubblico nelle visite guidate del Museo, in un percorso realizzato in collaborazione con Associazione Genitori Di Donato e con le scuole del territorio.
La curatela di questa edizione è affidata alla regista Susanna Nicchiarelli che, sottolineando il valore di una memoria intesa come spazio vivo e condiviso, da attraversare e interrogare continuamente, ha affermato: “Ho scelto di affidare il festival alle nuove generazioni perché la memoria è un terreno vivo da attraversare e interrogare. Le ragazze e i ragazzi sono parte attiva di questo processo, e il loro sguardo ci obbliga a porre domande nuove anche alle storie che pensiamo di conoscere.” Il programma si sviluppa nell’arco di quattro giornate tra incontri, presentazioni, proiezioni, visite guidate e momenti di approfondimento, mantenendo quella dimensione interdisciplinare che negli anni ha reso il festival uno spazio riconosciuto di riflessione civile. Accanto alla ricerca storica e al racconto letterario, il linguaggio audiovisivo assume un ruolo centrale, come dispositivo capace di attivare immaginari e aprire domande.
In questa direzione si inserisce la proiezione di C’è ancora domani di Paola Cortellesi, scelto per la sua capacità di parlare a un pubblico giovane attraverso un racconto accessibile e insieme profondamente politico. La scelta del film celebra inoltre una ricorrenza fondamentale: gli ottant’anni dal riconoscimento del diritto di voto alle donne in Italia, una conquista che, nel 1946, ha ridefinito l’idea stessa di cittadinanza e partecipazione.
Accanto al film, la serie Fuochi d’artificio di Susanna Nicchiarelli amplia questo sguardo, proponendo una narrazione capace di intercettare il linguaggio e la sensibilità delle nuove generazioni e di riattivare, attraverso il racconto per immagini, una riflessione sulla guerra di Liberazione, sui diritti e sulla costruzione della cittadinanza.
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