Salah attacca: "Il Liverpool è una squadra che attacca heavy metal, vincere qua e là non basta. Chiunque arrivi si deve adattare"

Maggio 16, 2026 - 19:15
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Lo sfogo dell'ala egiziana che lascia un monito per il futuro

Mohamed Salah, attaccante del Liverpool, ha affidato ai social un messaggio molto forte all'indomani della pesante sconfitta per 4-2 patita dai Reds in casa dell'Aston Villa, che mette a rischio la qualificazione alla prossima Champions League, obiettivo minimo per la squadra di Arne Slot dopo aver fallito la difesa del titolo di campioni d'Inghilterra 2024/25.

IL MESSAGGIO DI SALAH

"Ho visto questo club passare da scettici a sognatori, e da sognatori a campioni. Ci è voluto duro lavoro e ho sempre fatto tutto il possibile per aiutare il club a raggiungere l'obiettivo. Niente mi rende più orgoglioso di questo.

Vederci crollare un'altra volta in questa stagione è stato molto doloroso e non è ciò che i nostri tifosi meritano. Voglio vedere il Liverpool tornare a essere la squadra dall'attacco heavy metal che gli avversari temono e tornare a essere una squadra che vince trofei. Questo è il calcio che so giocare e questa è l'identità che deve essere recuperata e conservata per sempre. Non può essere negoziabile e tutti coloro che si uniscono a questo club dovrebbero adattarsi a questo.

Vincere alcuni incontri qui e là non è ciò che il Liverpool dovrebbe essere. Tutte le squadre lo fanno.

Il Liverpool sarà sempre una squadra che significa molto per me e per la mia famiglia. Voglio vederlo riuscire a lungo dopo che me ne sarò andato.

Come ho sempre detto, la qualificazione alla Champions League della prossima stagione è il minimo indispensabile e farò tutto il possibile per farlo accadere".

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DOVE PUO' ANDARE SALAH

E' facile immaginare, per Salah, un futuro lontano dall'Europa, anche per avere quasi zero possibilità di affrontare il "suo" Liverpool dopo l'annuncio dell'addio pubblicato a fine marzo: difficile pensarlo con maglie importanti come quelle di Barcellona (ingaggio pesante per le casse di un club sempre sotto la lente di ingrandimento) o PSG (da un paio d'anni orientato ai giovani in entrata).

Già a dicembre era stato vicinissimo a dire addio dopo lo sfogo contro il tecnico Slot, col quale affermava di "non avere più rapporti". Su di lui sono da registrare i rumors che riguardano l'Al-Hilal di Simone Inzaghi in Arabia Saudita e, dall'altra parte del globo, San Diego in MLS, Stati Uniti. Due direzioni, quella occidentale e quella orientale, che gli permetterebbero di restare competitivo anche a 34 anni, in un ruolo come il suo, l'ala, che richiede esplosività fisica.

Altra ipotesi, europea ma non di primissimo piano, è la Super Lig turca: anche nella penisola anatolica ci sono club, soprattutto a Istanbul, capaci di pagare ingaggi faraonici come i 24 milioni di euro che il Faraone guadagnava a Liverpool dopo l'ultimo rinnovo fino al 2027, firmato nella primavera del 2025. Galatasaray, Fenerbahce, Besiktas partono in seconda fila.

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