Salute mentale, un adolescente su sette soffre di disturbi psichici. Sinpia-Sinpf: «Diagnosi precoce decisiva»

Maggio 07, 2026 - 10:02
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In Italia quasi un milione di ragazzi tra i 10 e i 19 anni presenta segnali riconducibili a un disturbo mentale. Al congresso Sinpia-Sinpf di Cagliari gli esperti lanciano l’allarme su Adhd, autismo e accesso alle cure: «Intervenire presto può cambiare il futuro dei giovani»

La salute mentale degli adolescenti continua a rappresentare una delle principali emergenze sanitarie. In Italia circa un giovane su sette, nella fascia d’età tra i 10 e i 19 anni, manifesta segni riconducibili a un disturbo psichico: quasi un milione di ragazzi, secondo quanto riferito dalla SinpiaSinpf Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza e Società di Neuropsicofarmacologia.

Il fenomeno pesa per il 13% del carico globale di malattia in questa fascia d’età e, nonostante un lieve miglioramento registrato nel 2024, gli indicatori di benessere psicologico restano ancora inferiori rispetto ai livelli precedenti alla pandemia.

Autismo e Adhd: i numeri dei disturbi del neurosviluppo

Accanto ai disturbi psichici crescono anche le diagnosi legate al neurosviluppo. In Italia la prevalenza del disturbo dello spettro autistico è stimata in 13,4 casi ogni mille bambini tra i 7 e i 9 anni. Le persone che convivono con l’Asd sarebbero circa 600 mila, con una maggiore incidenza nei maschi rispetto alle femmine.

Per quanto riguarda l’Adhd, il disturbo da deficit di attenzione e iperattività, la prevalenza si attesta intorno al 6% tra bambini e adolescenti e al 3% nella popolazione adulta.

Secondo gli specialisti, questi disturbi possono aumentare il rischio di sviluppare ansia, depressione, dipendenze e difficoltà scolastiche e lavorative, influenzando profondamente la qualità della vita.

Lo studio: il trattamento precoce dell’Adhd riduce il rischio di psicosi

A rafforzare l’importanza degli interventi tempestivi è un nuovo studio pubblicato su Jama Psychiatry. La ricerca ha coinvolto complessivamente 700 mila giovani e ha seguito per oltre otto anni circa 4 mila bambini e adolescenti con diagnosi di Adhd.

I risultati mostrano che il trattamento farmacologico standard con metilfenidato, avviato prima dei 13 anni, è associato a una riduzione del rischio di sviluppare psicosi in età adulta tra il 21% e il 24% rispetto ai pazienti non trattati.

«Lo studio suggerisce l’esistenza di una finestra neuroevolutiva sensibile durante l’infanzia», spiega Giovanni Migliarese, direttore della Salute Mentale della Lomellina dell’Asst di Pavia. «Tre o quattro anni di trattamento continuativo risultano associati a una significativa riduzione del rischio psicotico, un dato senza precedenti nella letteratura scientifica per rigore metodologico».

Gli esperti: «Servono cure personalizzate e continue»

Il tema della diagnosi precoce e della continuità terapeutica è al centro del V Congresso Congiunto Sinpia-Sinpf, in corso a Cagliari fino all’8 maggio, con oltre 500 specialisti tra neuropsichiatri infantili, psichiatri, neurologi e farmacologi.

Secondo Sara Carucci, professoressa associata dell’Università di Cagliari e direttrice della Clinica di Neuropsichiatria Infantile dell’Arnas Brotzu, gli interventi devono essere costruiti su misura. «È fondamentale integrare trattamenti farmacologici e psicoterapia per favorire un migliore adattamento nei diversi ambiti di vita», sottolinea. Gli esperti evidenziano inoltre la necessità di distinguere e stratificare i bisogni clinici degli adolescenti con disagio mentale, così da offrire percorsi terapeutici adeguati a ogni situazione.

L’appello delle società scientifiche: «Più accesso alle cure»

Dal congresso arriva anche una richiesta alle istituzioni. Le società scientifiche denunciano infatti le difficoltà che famiglie e pazienti incontrano nell’accesso ai trattamenti, in particolare per il metilfenidato. «Le attuali modalità prescrittive e la limitazione ai soli centri di riferimento rappresentano un ostacolo», spiegano Elisa Fazzi, presidente Sinpia, e Matteo Balestrieri, co-presidente Sinpf. Tra le criticità segnalate vi sono anche i vincoli normativi e amministrativi legati all’inserimento del farmaco nella tabella degli stupefacenti. L’obiettivo, concludono gli specialisti, è migliorare l’assistenza ai giovani pazienti sulla base delle evidenze scientifiche più recenti.

L’11 maggio la Giornata nazionale per il neurosviluppo

Per sensibilizzare famiglie e operatori sanitari, la Sinpia organizzerà l’11 maggio la Quinta Giornata Nazionale per la promozione del neurosviluppo, dedicata al sostegno dello sviluppo armonico di bambini e adolescenti.

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