Sanremo, alberi abbattuti e nidi distrutti: esposto in Procura

Maggio 03, 2026 - 23:08
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lentepubblica.it

Un intervento atteso da anni per la riqualificazione urbana si trasforma in un caso ambientale destinato a far discutere. In via Padre Semeria, uno dei principali assi viari della città ligure, i lavori di rifacimento di marciapiedi e carreggiata hanno innescato una forte polemica, sfociata in un esposto alla Procura della Repubblica di Imperia.


Il progetto, dal valore complessivo di circa tre milioni di euro, nasce con l’obiettivo di risolvere criticità strutturali causate dalle radici degli alberi, che nel tempo hanno danneggiato la pavimentazione e reso insicuro il passaggio pedonale e veicolare. Tuttavia, l’apertura del cantiere lo scorso 9 aprile ha avuto un impatto ben più ampio rispetto alle finalità dichiarate.

Tagli durante la nidificazione: il nodo principale della denuncia

Al centro della segnalazione vi è l’abbattimento di numerosi pini domestici, molti dei quali di grandi dimensioni. Secondo quanto riportato dai firmatari, circa la metà degli alberi presenti lungo il tratto interessato – una trentina su una sessantina – sarebbe già stata eliminata.

La questione più delicata riguarda però il momento scelto per l’intervento: i tagli sarebbero avvenuti in piena stagione riproduttiva per molte specie di uccelli. Un periodo particolarmente sensibile, durante il quale la distruzione degli alberi comporta inevitabilmente la perdita dei nidi e mette a rischio la sopravvivenza dei piccoli.

A rendere ancora più grave la situazione, secondo gli esponenti delle associazioni animaliste, è il fatto che l’area sia sottoposta a vincolo paesaggistico ambientale, stabilito da un decreto ministeriale. Un elemento che imporrebbe maggiore cautela e una pianificazione attenta degli interventi.

Le associazioni si mobilitano: tra i firmatari anche Enpa e LAV

L’esposto è stato sottoscritto da diverse realtà impegnate nella tutela degli animali e dell’ambiente. Tra queste figura anche la presidente nazionale dell’Ente Nazionale Protezione Animali (Enpa), Carla Rocchi, insieme a rappresentanti della LAV (Lega Antivivisezione), di Leidaa e dell’associazione SequS Sostenibilità Equità Solidarietà.

Presente anche l’animalista Massimo Vacchetta, noto per aver fondato il centro di recupero per ricci “La Ninna”, da anni attivo nella salvaguardia della fauna selvatica.

Le organizzazioni chiedono che la magistratura faccia piena luce sull’accaduto, verificando eventuali responsabilità e ipotesi di reato. Parallelamente, sollecitano la sospensione immediata degli abbattimenti, temendo che il proseguimento dei lavori possa aggravare ulteriormente il danno.

Foto e video allegati all’esposto: documentato il momento prima dei tagli

A supporto della denuncia sono stati presentati materiali audiovisivi raccolti direttamente durante le operazioni. Tra questi, un filmato particolarmente significativo mostrerebbe alcuni piccoli uccelli, ancora incapaci di volare, mentre vengono nutriti da uno dei genitori poche ore prima dell’abbattimento dell’albero che li ospitava.

Il video, registrato tramite un dispositivo dotato di geolocalizzazione, rappresenterebbe una prova concreta della presenza attiva di nidi al momento dei lavori. Un elemento che potrebbe risultare determinante nell’ambito delle verifiche giudiziarie.

Iter autorizzativo controverso: il ruolo della Soprintendenza

La vicenda si inserisce in un contesto già segnato da perplessità. Durante una seduta del consiglio comunale dello scorso febbraio, era emerso che la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Genova aveva inizialmente espresso parere negativo sull’intervento, a seguito di numerose segnalazioni ricevute.

Successivamente, però, l’ente avrebbe rivisto la propria posizione, concedendo l’autorizzazione nel giro di poche settimane. Un passaggio che ora alimenta interrogativi sulla valutazione complessiva del progetto e sulle modalità con cui è stato autorizzato.

Un ecosistema ricco: almeno 22 specie coinvolte

Secondo quanto riferito da esperti del settore, i pini presenti in via Padre Semeria rappresentano un habitat importante per l’avifauna locale. Si stima che almeno 22 specie di uccelli nidifichino abitualmente in quest’area.

Tra queste figurano specie comuni ma fondamentali per l’equilibrio dell’ecosistema urbano, come la cinciallegra, il merlo, il verzellino, la tortora dal collare, il colombaccio, la gazza e il cardellino. La perdita degli alberi potrebbe quindi avere ripercussioni non solo immediate, ma anche a lungo termine sulla biodiversità cittadina.

Attesa per gli sviluppi giudiziari

Ora la parola passa alla Procura di Imperia, chiamata a valutare la documentazione presentata e a stabilire se vi siano gli estremi per procedere. Nel frattempo, cresce l’attenzione dell’opinione pubblica su un caso che mette in evidenza il delicato equilibrio tra sviluppo urbano e tutela dell’ambiente.

Il confronto resta aperto: da un lato le esigenze di sicurezza e manutenzione delle infrastrutture, dall’altro la necessità di preservare il patrimonio naturale e la fauna che lo abita. Una questione che, ancora una volta, impone una riflessione profonda sulle modalità con cui vengono pianificati gli interventi nelle aree urbane sensibili.

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