Sassuolo, Ismael Koné: "Non so dove giocherò l'anno prossimo, ho fatto pace con De Zerbi"

07 Maggio 2026 - 10:37
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Il centrocampista della nazionale canadese piace a Inter, Milan e Roma.

Ismael Koné si racconta fra passato, presente e futuro.


Classe 2002, la scorsa estate si è trasferito in prestito oneroso per 2,5 milioni di euro dal Marsiglia al Sassuolo, che poi lo ha riscattato a titolo definitivo per altri 10 milioni di euro (più una percentuale sulla futura rivendita) nell'ultimo mercato invernale, facendogli firmare un contratto fino a giugno 2030 con una clausola rescissoria da 35 milioni di euro esercitabile nel mese di luglio. Finora nella sua prima stagione in Italia ha segnato 6 goal in 33 presenze con 3 ammonizioni e un'espulsione. Sulle sue tracce ci sono Inter, Milan e Roma.


FUTURO INCERTO

Il centrocampista, nazionale canadese di origine ivoriana, ha dichiarato in un'intervista a La Gazzetta dello Sport: "Prima di arrivare in Italia conoscevo Mimmo Berardi. All'Europeo 2021 lui era on fire: cercando la sua squadra, scoprii l'esistenza del Sassuolo. Da lì ho sempre seguito i risultati, anche se ignoravo in quale zona fosse. Comunque fidatevi: se fuori dall'Italia dici Sassuolo, dici Berardi. Qui ho trovato un club che mi ha aiutato in tutto: io ho potuto pensare solo a divertirmi e a giocare bene. E la stagione è stata pure migliore di come l'avessi immaginata".


"Dove giocherò l'anno prossimo? Sono sincero: non lo so. Vediamo cosa succederà, ma sono concentrato su ciò che devo fare. Sono felice di stare al Sassuolo e della fiducia del club. Poi ci sarà il Mondiale".


PACE CON DE ZERBI

"Cosa era successo a Marsiglia con De Zerbi? Siamo due persone che amano il calcio, ma con due visioni diverse. Lui ha davvero una passione incredibile. In quel periodo io avevo qualche difficoltà e probabilmente non riuscivo a dargli subito ciò che voleva. A Marsiglia sono stato bene, è stata una bella esperienza, ricordo la bravura dei compagni e il calore dei tifosi. Non sarò mai abbastanza grato per ciò che ho vissuto lì anche se non è andata come avrei voluto. Non dirò mai nulla di male su Roberto: magari poteva avere più pazienza con me e io potevo evitare di rispondergli. Cose che succedono. Fu una discussione come tante: lui vuole che in mezzo al campo si facciano uno o due tocchi, ma io ho bisogno di un po' di libertà. Voglio cercare la giocata. Lui lo sapeva, ma quel giorno si arrabbiò".


"Fu giusto mostrare il video di quella discussione? Decisione del Marsiglia. Io non sapevo che l'avrebbero inserita nel documentario che celebrava quella stagione speciale con il ritorno in Champions. Quest'episodio non mi ha cambiato, so da dove vengo, mi è spiaciuto che magari potesse avere effetto sulle persone intorno".


"Un paio di settimane fa sono andato a Londra con due compagni, ho incontrato Roberto e mi ha abbracciato forte. Abbiamo parlato di tante cose, come se nulla fosse. A volte i social e i media rendono tutto troppo grande".


JUVE, ASPETTA DAVID

"Jonathan David alla Juventus non ha vissuto la stagione che desiderava, ma ha fatto anche cose buone. Abbiamo bisogno dei suoi goal, ma sono tranquillo perché Jonathan non perde il focus, non si butta giù e con questa mentalità i risultati arrivano. La Juve deve avere pazienza, l'anno prossimo David farà benissimo".


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