Sciopero della mensa alle medie Galvaligi di Solbiate: studenti e famiglie protestano

Maggio 05, 2026 - 15:50
0 0
Sciopero della mensa alle medie Galvaligi di Solbiate: studenti e famiglie protestano
mensa scolastica

Protesta alla scuola secondaria “Galvaligi” di Solbiate Arno, dove studenti e famiglie (l’istituto serve anche Oggiona con Santo Stefano e Carnago) hanno dato vita a uno sciopero della mensa per segnalare criticità nel servizio di refezione scolastica. L’iniziativa, partita dagli studenti, ha trovato il sostegno del comitato genitori, che ha organizzato una soluzione alternativa per consentire ai ragazzi di mangiare durante la pausa pranzo (la foto è d’archivio).

A raccontare quanto accaduto è una lettera di un genitore: «I ragazzi di due seconde, stanchi di arrivare a fine giornata senza aver mangiato nulla, hanno proposto di boicottare la mensa e hanno chiesto alle altre classi di aderire all’iniziativa». Una situazione che ha portato il comitato a intervenire direttamente: «Considerando che non tutti i genitori potevano portare a casa i figli nell’orario della mensa per motivi lavorativi, abbiamo deciso di ascoltare la richiesta dei ragazzi e renderci disponibili per fargli mangiare il pranzo al sacco nel parcheggio esterno della scuola».

Il risultato è stato evidente nella giornata del 27 aprile, quando le presenze in mensa sono crollate: solo 32 studenti rispetto ai circa 180 abituali. «Un messaggio significativo da parte delle famiglie – si legge ancora – con l’auspicio che sia un punto di partenza per trovare una soluzione».

Nel mirino delle famiglie non c’è solo la gestione quotidiana del servizio, ma anche le scelte amministrative. «Pur ricevendo segnalazioni negative da anni, il bando comunale con Cirfood è stato rinnovato di nuovo, e la società continuerà a gestire la mensa almeno fino al 2029», evidenziano dal comitato. Tra le criticità segnalate ci sarebbero «quantità spesso insufficienti, pasta cruda o completamente scotta, verdure che navigano nell’acqua, o pane che non basta per tutti». Disagi che, secondo quanto riferito, coinvolgerebbero anche il personale scolastico: «Alcuni insegnanti hanno smesso di mangiare in mensa, fanno sorveglianza e pranzano poi al sacco».

scuole scuola galvaligi solbiate arno

Alle accuse rispondono le amministrazioni comunali di Carnago, Oggiona con Santo Stefano e Solbiate Arno, che in una nota congiunta chiariscono innanzitutto che «non si tratta di un rinnovo e tantomeno di scelte discrezionali», ma di un affidamento tramite gara pubblica indetta dal Comune capofila di Carnago per il periodo scolastico 2025/26–2027/28 .

I Comuni sottolineano inoltre come il servizio sia costantemente monitorato attraverso la Commissione mensa e verifiche tecniche: in 47 rilevazioni effettuate tra settembre 2025 e aprile 2026 emergerebbe «una maggioranza di valutazioni buone ed ottime» . Anche i controlli del tecnologo alimentare e le ispezioni a campione non avrebbero evidenziato criticità strutturali né grammature inferiori agli standard previsti.

Sul tema delle porzioni, le amministrazioni precisano che «le quantità risultano coerenti con le linee guida ATS» e che eventuali riduzioni sarebbero legate anche al sistema self-service e alle scelte degli studenti stessi . A conferma di questa posizione viene citata anche un’ispezione dell’ATS Insubria del 29 aprile 2026, che ha giudicato il servizio conforme, rilevando portate «calde e adeguate per sapidità, cottura e consistenza» e quantità addirittura superiori alle indicazioni per i secondi piatti .

Dalle verifiche sarebbero emerse indicazioni di miglioramento in direzione opposta rispetto alle proteste: ridurre le porzioni di carne e affettati, aumentare l’offerta di legumi, pesce e uova e garantire sempre frutta fresca di stagione.

Le amministrazioni parlano quindi di una protesta «sviluppata su basi infondate», pur confermando la disponibilità ad aprire un confronto con la Commissione mensa.

Dati alla mano, le rilevazioni raccolte negli ultimi mesi e fornite dai tre Comuni mostrano un quadro complessivamente positivo, con una prevalenza di giudizi tra il “buono” e l’“ottimo” rispetto a quelli negativi. Una tendenza che, secondo i Comuni, indicherebbe un livello generale di soddisfazione, ma che si scontra con il malcontento espresso da una parte significativa di studenti e famiglie, culminato nello sciopero.

L'articolo Varese, nonno e nipote insieme nel cinema: dal progetto “Tireminnanz” ai protagonisti di Varese sembra essere il primo su VareseNews.

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Wow Wow 0
Triste Triste 0
Furioso Furioso 0
Redazione

Redazione Eventi e News

Commenti (0)

User