Scontri alla fabbrica Acca di Seano: operaio investito, tre arresti e cinque agenti feriti

24 Giugno 2026 - 14:21
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Tutto è avvenuto ieri a Seano, frazione di Carmignano nel distretto tessile di Prato, davanti alla fabbrica Acca, dove da giorni era in corso un presidio del sindacato SUDD Cobas contro presunte irregolarità nel carico delle merci e condizioni di lavoro. Nel pomeriggio circa 250 imprenditori e operatori del pronto moda sarebbero arrivati sul posto per forzare il blocco, mentre una trentina di furgoni tentava di recuperare la merce ferma. Durante le fasi concitate un operaio è stato investito e trascinato da un mezzo, episodio che ha fatto salire la tensione. La Procura di Prato ha poi confermato scontri con le forze dell’ordine, tre arresti e cinque agenti feriti, con il reparto mobile schierato per contenere i disordini.

Sul posto resta un forte dispositivo di sicurezza, mentre la situazione viene descritta come ancora “di preoccupante fibrillazione”.

Le reazioni

 “In queste ore in Toscana, a Seano, va in scena qualcosa di inaudito. Un vero assalto al picchetto dei lavoratori di Acca, organizzato e diretto dall’azienda, con la partecipazione esclusiva dei padroni del pronto moda e dei caporali. In decine sono entrati con la forza nel magazzino e stanno smistando merce. Dentro non c’è un solo operaio Acca: al posto dei lavoratori, in sciopero, ci sono i padroncini”. Lo dichiara il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Marco Grimaldi commentando l’investimento di un operaio trascinato per metri da un furgone e annunciando un’interrogazione parlamentare ai ministri del Lavoro e dell’Interno.

“Portato al pronto soccorso dell’ospedale di Prato, fortunatamente l’uomo è in condizioni non gravi, ma siamo alla follia – riporta Grimaldi – Ora provano a raccontare questo assalto come una questione etnica ma l’unico interesse che li muove è la merce, quella che lo sciopero ha fermato. Quella merce li ha arricchiti per anni sulle spalle di chi lavora 12 ore, in nero, senza tutele”.

“Dopo mesi di silenzio, i lavoratori cinesi hanno scelto il sindacato per spezzare la paura, insieme a pakistani, africani, bangladesi. La battaglia vera è liberare la logistica del pronto moda da sfruttamento, mafia e caporali – afferma il parlamentare di Avs -. Ogni centimetro di dignità conquistato qui negli ultimi due anni è stato pagato con scioperi, aggressioni, minacce. Ne abbiamo raccontate tante in Parlamento. Facciamo appello al Governo, al Ministero del Lavoro, al Ministero dell’Interno e alle istituzioni locali: aprite gli occhi. Chi ha architettato l’assalto al picchetto non difende l’impresa, organizza caporalato di filiera. Chi fa entrare i padroncini al posto degli operai sta violando la legge. Lo Stato deve stare dalla parte di chi lavora”.

 “Quello che è successo oggi a Seano è molto grave. Un operaio investito e trascinato da un furgone mentre era in corso un presidio sindacale dei Sudd Cobas. Siamo di fronte all’ennesimo episodio di violenza contro i lavoratori e contro chi li rappresenta. Non è tollerabile”. Lo scrivono in una nota i deputati dem, Christian Di Sanzo e Marco Furfaro. “Nel distretto c’è un tema enorme che riguarda la concezione stessa del lavoro e della legalità – sottolineano – Da una parte ci sono lavoratrici e lavoratori che lottano per il loro posto di lavoro, che chiedono salari adeguati e contratti regolari, dall’altra c’è chi prova a cancellare i diritti con la forza, anche fisica”.

“Il Pd è al fianco della procura di Prato che sta svolgendo un lavoro eccezionale su molte vicende. È un lavoro prezioso, che va sostenuto”, affermano, ma “per farlo serve una risposta sistemica da parte del Governo. Servono risorse vere per aumentare i controlli, rafforzare gli organici dello Stato, applicare le leggi che già esistono contro lo sfruttamento. Senza risorse certe, si lasciano i lavoratori in balia di qualche ‘padrone’ e si lascia campo libero a chi fa profitto nell’illegalità”. Di Sanzo e Furfaro ringraziano il sindaco di Carmignano Edoardo Prestanti “che è sul posto, al fianco dei lavoratori. È così che si sta dalla parte giusta. Le istituzioni devono esserci, sempre, quando si tratta di difendere la dignità delle persone”.

La nota del sindacato

“Quello che sta succedendo a Seano è gravissimo”, fanno sapere del sindacato Sudd Cobas. “È un assalto organizzato al picchetto dei lavoratori organizzato dall’azienda e a cui stanno partecipando esclusivamente padroni dei pronto moda e caporali. Decine di loro sono addirittura entrate dentro il magazzino e stanno smistando la merce”.

Secondo Sudd Cobas, tra gli assalitori e le persone che stanno lavorando nel magazzino di Seano “non c’è nemmeno un operaio di Acca. A sostituire i lavoratori in sciopero dentro il magazzino sono i padroni dei pronto moda. Stanno provando a rappresentare quanto sta succedendo come una questione etnica, ma sappiamo bene che il loro interesse è solo e soltanto verso la merce che lo sciopero per tutelare posti di lavoro alla Acca sta fermando”.

“Negli ultimi mesi – spiegano ancora – i lavoratori cinesi stanno iniziando a unirsi al nostro sindacato per farla finita con lavoro nero, e turni di 12 ore e sfruttamento. È finito il tempo della paura e di una narrazione comoda solo a chi in questi anni ha fatto soldi sulla pelle degli operai, pakistani, africani, cinesi, bangladesi”.

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