Sergio Conceiçao: "Non è facile fare l'allenatore del Milan, la società non mi ha protetto da certi rumors. Pulisic e Gabbia due leader"

Maggio 12, 2026 - 10:40
0

L'ex tecnico rossonero, subentrato a Fonseca nel corso della passata stagione, torna a parlare della sua breve esperienza a Milano

Il suo nome è tornato d'attualità in questi giorni nuovamente tempestosi per il Milan, letteralmente crollato nel girone di ritorno del campionato di Serie A e ora aggrappato alle ultime due partite della stagione contro Genoa e Cagliari per non disperdere del tutto il tesoretto accumulato nei mesi precedenti in ottica quarto porto. Sergio Conceiçao, nei suoi 5 mesi alla guida del club rossonero dopo l'esonero del connazionale Paulo Fonseca, ad oggi avrebbe conquistato più punti nella seconda metà del campionato 2024/2025 rispetto all'attuale tecnico Massimiliano Allegri.

L'ARRIVO AL MILAN

Sulle pagine di Repubblica, l'allenatore oggi alla guida dell'Al-Ittihad in Arabia Saudita racconta nuovamente la sua versione dei fatti sulla propria esperienza al Milan. “Ero stato chiamato per portare a termine un lavoro in cui Fonseca aveva trovato difficoltà, pur essendo anche lui un grandissimo allenatore. Ho trovato un gruppo che voleva lavorare: c’era la Supercoppa italiana in Arabia, abbiamo battuto Juve e Inter e l’abbiamo vinta”.

I PRIMI PROBLEMI

Pochi giorni però dopo la vittoria di Riyad, la situazione per il portoghese ha iniziato a complicarsi: “Giocavamo ogni tre giorni, ci allenavamo in partita. Tanti video, poco lavoro in campo. Ma non mi lamento. Quando ho firmato, conoscevo il calendario. Sono comunque stati sei mesi positivi. Abbiamo fatto due finali. Una l’abbiamo persa (quella di Coppa Italia contro il Bologna, ndr), è vero, ma sarebbe potuta andare diversamente. Non è facile fare l’allenatore del Milan. É una squadra storicamente abituata a giocare stagioni di altissimo livello, e a vincere le finali di Champions. Al tempo stesso, il momento era complicato. Al Porto era diverso, avevo un presidente che è rimasto in carica per decenni e si è ritirato da più titolato al mondo. La società è ben strutturata e organizzata. Il passaggio non è stato facile. A Milano, dopo la vittoria della Supercoppa, è bastato un pareggio col Cagliari perché cominciassero a girare voci su chi avrebbe preso il mio posto. E nessuno le ha smentite”, racconta Conceiçao a Repubblica.

GIOCATORI POCO PROTETTI

E a proposito del suo rapporto coi calciatori, Conceiçao si esprime così: “Ho frequentato spogliatoi per venticinque anni e so che l’instabilità ambientale arriva anche lì. Non era facile giocare con i tifosi che disertavano la curva. E con i social, quello che si diceva di noi arrivava ai calciatori. Ci sarebbe servita grande protezione da parte del club. Chi erano i leader dello spogliatoio? Leader è chi dà l’esempio, anche nel modo di comportarsi fuori dal campo, dal riposo alla nutrizione. Pulisic e Gabbia erano leader per l’esempio che davano, ma non erano gli unici”.

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Wow Wow 0
Triste Triste 0
Furioso Furioso 0
Redazione

Redazione Eventi e News

Commenti (0)

User