Servizio Giovani, al via in Veneto gli sportelli gratuiti di ascolto psicologico dai 14 ai 30 anni

21 Luglio 2026 - 14:35
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Servizio Giovani, al via in Veneto gli sportelli gratuiti di ascolto psicologico dai 14 ai 30 anni

Mestre/Venezia, 21 luglio 2026 – Sono aperti gli sportelli del progetto “Servizio Giovani”, finanziato dalla Regione del Veneto e coordinato dall’Ordine degli Psicologi del Veneto, che offre a ragazze e ragazzi dai 14 ai 30 anni percorsi gratuiti di ascolto e consulenza psicologica.

Il servizio è attivo nei territori di Padova, Vicenza, Verona e nell’area bellunese, attraverso sportelli in presenza, consulenze online e punti di accesso diffusi. Sono complessivamente quindici le psicologhe e gli psicologi coinvolti, con l’obiettivo di raggiungere anche chi vive nei piccoli centri e nelle aree rurali o montane, dove gli spostamenti e l’accesso ai servizi possono risultare più difficili.

Il servizio nei territori

Il progetto è realizzato nei diversi territori da tre enti del Terzo settore: l’impresa sociale Dolomiti Hub e le cooperative sociali La Bottega dei Ragazzi e Spazio Aperto. Nel Vicentino, La Bottega dei Ragazzi opera insieme alla Cooperativa Margherita.

Nel territorio padovano, La Bottega dei Ragazzi coinvolge cinque spazi giovanili distribuiti tra Padova, Rubano, Montegrotto Terme e Ponte San Nicolò, con tre professionisti. Il servizio ha già ricevuto venti richieste e sono stati avviati sette percorsi.

Nel Vicentino, grazie alla collaborazione con la Cooperativa Margherita, il Servizio Giovani è attualmente disponibile in quattro Comuni: Camisano Vicentino, Bolzano Vicentino, Quinto Vicentino e Dueville, con il coinvolgimento di due psicologi.

Nel Veronese, la cooperativa sociale Spazio Aperto ha attivato due sportelli, uno in presenza e uno online, con un’équipe composta da tre psicologi.

Nell’area bellunese, Dolomiti Hub collabora con l’Équipe degli Psicologi del Territorio, un gruppo di cinque professionisti coinvolti nel progetto. Il servizio prevede uno sportello online e una presenza itinerante, pensata per raggiungere sia l’Alto sia il Basso Bellunese. Gli appuntamenti potranno essere richiesti anche nei territori più periferici, così da avvicinare il supporto psicologico ai luoghi di vita dei giovani.

Percorsi brevi e gratuiti

Il servizio prevede un primo colloquio di inquadramento e fino a tre successivi incontri brevi e gratuiti di consulenza psicologica, condotti da professioniste e professionisti iscritti all’Albo. Quando necessario, gli psicologi possono inoltre favorire il collegamento con i servizi sanitari e specialistici presenti sul territorio.

“Il Servizio Giovani rappresenta uno strumento concreto per tutelare il diritto alla salute psicologica degli adolescenti e dei giovani adulti – spiega Luca Pezzullo, presidente dell’Ordine degli Psicologi del Veneto – La scelta di non concentrare il servizio soltanto nei principali centri urbani, ma di renderlo presente anche nelle aree rurali e montane, dove l’accesso alle opportunità di cura è spesso più difficile, risponde a un principio preciso: il benessere psicologico dei giovani deve essere accessibile a tutti, gratuito e vicino ai loro luoghi di vita. Prendersi cura di sé è fondamentale e chiedere aiuto non è mai un segno di debolezza, ma un atto di consapevolezza”.

Un progetto regionale

Il progetto nasce dalla Legge regionale n. 33 del 27 dicembre 2024, che ha previsto attività di ascolto, supporto e consulenza psicologica rivolte alle giovani generazioni nei luoghi prossimali di aggregazione. Elaborato dall’Ordine degli Psicologi del Veneto e approvato dalla Regione nel giugno 2025, ha ricevuto un finanziamento complessivo di 100 mila euro e avrà la durata di un anno.

L’intervento si fonda su un modello di psicologia di prossimità, pensato per ridurre gli ostacoli che ancora possono ritardare o impedire la richiesta di aiuto: il timore del giudizio, lo stigma, i costi delle prestazioni private e la difficoltà di raggiungere i servizi, soprattutto nelle aree rurali, montane o periferiche.

L’obiettivo è intercettare precocemente situazioni di ansia, isolamento sociale, difficoltà relazionali, ritiro e fragilità emotiva. A confermare l’urgenza dell’intervento sono anche i dati dell’Istituto Superiore di Sanità: il 41% degli under 20 riferisce un peggioramento della salute mentale dopo la pandemia. Sono inoltre in aumento i sintomi ansioso-depressivi, i disturbi del comportamento alimentare, il ritiro sociale, le difficoltà relazionali e gli episodi auto ed etero-aggressivi.

L’Ordine degli Psicologi del Veneto mantiene il coordinamento, la supervisione scientifica e il monitoraggio delle attività. Gli enti coinvolti curano l’organizzazione degli sportelli, la composizione delle équipe e il raccordo con le reti locali, coinvolgendo, in base alle caratteristiche di ciascun territorio, Comuni, scuole, servizi sanitari, realtà educative e associazioni.

Informazioni e modalità di accesso

Le sedi, gli orari, i contatti e le modalità di accesso ai singoli sportelli sono disponibili attraverso i canali dell’Ordine degli Psicologi del Veneto e degli enti coinvolti nel progetto.

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