Sguardi in su, arrivano le Eta Aquaridi!

Maggio 04, 2026 - 20:53
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Sguardi in su, arrivano le Eta Aquaridi!
Nelle prossime ore, l'atmosfera terrestre si trasformerà nel palcoscenico di uno dei "fuochi d'artificio" naturali più carichi di fascino: le Eta Aquaridi. Queste meteore non sono semplici frammenti rocciosi, ma preziosi resti di una vera celebrità del cosmo: la Cometa di Halley. Anche se la celebre cometa non tornerà a trovarci prima del 2061, ogni anno la Terra attraversa la scia di polvere che ha lasciato lungo la sua orbita millenaria. Quando questi minuscoli granelli, antichi miliardi di anni, impattano con la nostra atmosfera, si incendiano creando le iconiche scie luminose.. Perché questo nome? Una questione di prospettiva Vi siete mai chiesti perché non si chiamano semplicemente "Meteore di Maggio"? Il nome Eta Aquaridi segue una rigida regola astronomica basata sul loro radiante, ovvero il punto nel cielo da cui le scie sembrano originare per un effetto prospettico (simile a quello che vediamo quando guidiamo sotto la neve). Aquaridi: perché il radiante si trova all'interno della costellazione dell'Acquario. Eta (η): per la precisione il punto esatto è vicino alla stella η Aquarii, la settima stella più luminosa della costellazione secondo l'alfabeto greco. Distinguere lo sciame con il nome della stella è fondamentale: pochi mesi dopo, a luglio, la stessa costellazione ospita le Delta Aquaridi, che però hanno un'origine completamente diversa. Perché sono speciali: velocità e "Earth-grazers" Le Eta Aquaridi si distinguono per la loro velocità estrema. Entrano nell'atmosfera a circa 66 chilometri al secondo (237.600 km/h). A causa della posizione del radiante rispetto all'Italia, potremmo assistere a un fenomeno raro: le "Earth-grazers".. Si tratta di meteore che sfiorano l'atmosfera superiore quasi orizzontalmente, producendo scie lunghissime e colorate che sembrano attraversare l'intera volta celeste prima di spegnersi. Guida all'osservazione: orari e consigli per l'Italia A differenza di quanto accade nell'emisfero sud, per noi in Italia la finestra di osservazione è più breve ma molto intensa. L'orario cruciale: inutile guardare il cielo prima di mezzanotte. La finestra d'oro è quella tra le 3:30 del mattino e le 5:00, poco prima dell'alba. Dove guardare: puntate lo sguardo verso Est / Sud-Est. Non guardate troppo in alto verso lo zenit, ma mantenete la vista a circa 30-40 gradi sopra l'orizzonte. Il fattore Luna: la luce lunare potrebbe disturbare la visione delle meteore più deboli. Posizionatevi in modo che un ostacolo fisico (un palazzo o un albero) nasconda il disco lunare, aumentando il contrasto del cielo. Quante se ne vedranno? In Italia, un tasso realistico è di circa 15-25 meteore l'ora in condizioni di cielo buio. Come prepararsi Non servono binocoli: le meteore si godono a occhio nudo. Cercate un luogo buio e date ai vostri occhi 20 minuti per abituarsi all'oscurità. Soprattutto, evitate di guardare lo smartphone: la luce dello schermo annullerebbe istantaneamente la vostra visione notturna, impedendovi di cogliere i guizzi più veloci..

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