Shahrbanoo Sadat: «Non mi piaceva mio padre, non mi piaceva mio fratello. Sono cresciuta convinta che non esistessero uomini perbene. Le donne afghane non hanno bisogno di essere salvate, hanno bisogno di essere ascoltate»
In Iran era troppo afghana, in Afghanistan troppo iraniana, in Germania una rifugiata. La regista di No Good Men, ora al cinema, racconta la violenza domestica, un'industria che non sa immaginare l'Afghanistan oltre i cliché, e il giorno in cui si è guardata sullo schermo e ha capito di non essere rotta
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