Shogun e Harry, due vite restituite alla natura dopo decenni di sofferenza
Sono riusciti a fuggire da una vita di ingiustizie e sofferenze e ora hanno ritrovato la libertà: la storia dei primati salvati dalla sperimentazione in laboratorio.

Erano delle cavie, due tra tante, i primati che sono stati salvati dalla sperimentazione in laboratorio. La loro è una storia di speranza per tutti quegli animali costretti a vivere come oggetti di esperimenti, sottoposti a procedimenti spesso fatali. Insomma il loro destino sembrava già segnato, e invece hanno potuto riassaporare il gusto della libertà, con la possibilità di immergersi nuovamente nella natura. Chi sono Shogun e Harry Danger e cosa hanno fatto appena tornati in libertà.
I primati salvati dalla sperimentazione: chi sono Shogun e Harry Danger
Forse i loro nomi non vi diranno molto, ma la storia che stanno scrivendo è sicuramente un messaggio di grande speranza per tutti i primati e per gli animali utilizzati come cavie da laboratorio. Si tratta di Shogun e Harry Danger, due scimpanzé che hanno trascorso ben 20 anni in uno studio scientifico degli USA, l’Alamogordo Primate Facility.
Dopo lunghi anni in cui sono stati sottoposti a test e trattamenti sono stati salvati e sono tornati in libertà. La loro storia ricorda quella delle scimmie da laboratorio che sono riuscite a fuggire in Mississippi lo scorso ottobre. Ciò dimostra che, benché cresciute in condizioni ben diverse da quelle della cattività, questi animali desiderano fortemente vivere all’aria aperta, dimostrando anche un’ottima capacità di adattamento.
Sono ormai anziani ma finalmente si sentono liberi di poter respirare aria pulita, mangiare quello che vogliono e quando vogliono, privilegi fino a quel momento a loro negati. A decidere la loro sorte è stato il National Institutes of Health, che ha autorizzato il loro trasferimento in un santuario per animali, lo Chimp Haven.
I primati salvati dalla sperimentazione: come vivono la loro libertà
Si potrebbe pensare che, dopo anni chiusi tra laboratori e uffici, questi primati non sapessero sopravvivere a una vita in cattività. Invece dal 2025, da quando cioè è arrivata la conferma del loro trasferimento in questo luogo incontaminato per animali, sia Shogun sia Harry Danger hanno dimostrato di adattarsi benissimo all’ambiente.

Non solo girano nelle aree verdi come se le avessero sempre abitate, ma sono anche riusciti a creare dei legami con gli altri primati, abituati sin dalla nascita a vivere all’aria aperta. Molti sono stati reclusi come loro per decenni e ora insieme stanno sperimentando una nuova fase della vita, quella della libertà.
Shogun è stato visto mangiare delle banane e delle patate dolci, il suo cibo preferito, per poi giocare e distendersi a riposare dopo tanta fatica. Harry Danger ha invece fin da subito scelto di immergersi nella foresta: ciò ha fatto pensare agli addetti che questo scimpanzé sia nato in cattività per poi essere trasferito per lungo tempo in laboratorio.
Scopri le altre notizie selezionate per te:
- ”Gli ho sparato per proteggere i miei figli”: donna toglie la vita a una scimmia da laboratorio che era fuggita
- Sevizie sugli animali in una nota università italiana: 10 persone finiscono in tribunale
Oggi la loro vita è completamente cambiata e la storia da loro vissuta è un messaggio di speranza verso tutti i primati e gli animali in generale, il cui destino è spesso ingiustamente condannato dalla mano dell’uomo.
L'articolo Shogun e Harry, due vite restituite alla natura dopo decenni di sofferenza è stato pubblicato nella sua versione originale su Amoreaquattrozampe.it.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)