Sicurezza, commissione consiliare in Darsena. La minoranza: “Ripulita per le autorità”

12 Giugno 2026 - 15:44
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Sicurezza, commissione consiliare in Darsena. La minoranza: “Ripulita per le autorità”
commissione darsena

Genova. Si è svolta questa mattina nella zona della Darsena la commissione con sopralluogo in Darsena della commissione Affari Istituzionali del Comune di Genova, una commissione itinerante chiesta da tempo dall’opposizione che, da tempo, batte la carica sul tema della sicurezza.

Oltre ai commissari, stamani, sul posto anche l’assessora alla Polizia locale e alla sicurezza urbana Arianna Viscogliosi, che ha avuto anche un confronto diretto con cittadini, esercenti e Cooperativa dei pescatori.

Durante la commissione – si legge in una nota del Comune di Genova – l’assessora Viscogliosi ha confermato lo stanziamento di 3,5 milioni di euro per l’anno in corso, a cui si aggiungeranno 1,5 milioni per l’anno successivo, destinati a interventi strutturali di riqualificazione urbana. A questo si affiancano i fondi europei intercettati per la sistemazione logistica delle reti da pesca e lo sblocco del progetto del nuovo “Mercato dello Statuto”: un’opera che, sul modello del celebre Mercato di San Miguel di Madrid, che dovrebbe essere completato in 18 mesi.

Ma dalla giunta Salis sono arrivate notizie anche sulla gestione del delicato problema della tossicodipendenza che, nella zona della Darsena come altrove in città, si lega a doppia corda con quello della sicurezza.

Per il centrodestra, però, la commissione è stata un’operazione di facciata. “Dopo ben un anno di reiterate richieste da parte della Lega, si è finalmente svolto il sopralluogo, seppur non serale, una mattinata che ha visto la partecipazione in massa di residenti e commercianti, infuriati non solo per il degrado cronico, ma anche per l’ennesima “operazione di facciata” messa in atto proprio in concomitanza con l’arrivo dei consiglieri”, hanno detto il consigliere Alessio Bevilacqua e la capogruppo della Lega Paola Bordilli,.

I due esponenti della Lega puntano poi il dito contro l’amministrazione: “Di fronte a questa sacrosanta rabbia, l’assessore competente non ha saputo fare altro che scaricare il barile, senza fornire la minima soluzione ai problemi reali”. Bevilacqua e Bordilli hanno chiesto ufficialmente una commissione-sopralluogo ogni settimana in Darsena. “Se questo è l’unico modo per costringere chi di dovere a garantire normalità e sicurezza ai genovesi, allora ci vedranno qui ogni sette giorni. Non arretreremo di un millimetro finché la Darsena non tornerà a essere un quartiere sicuro e decoroso, sempre, e non solo in nostra presenza”.

Rincara la dose Fratelli d’Italia. “Troppo spesso negli ultimi mesi l’area della Darsena è stata protagonista in negativo, tra episodi di violenza e degrado, della cronaca locale e non solo – ha commentato Alessandra Bianchi, capogruppo di Fdi in consiglio comunale – una situazione insostenibile che oramai purtroppo colpisce numerosi quartieri della nostra città da ponente a levante. E, mentre l’assessore alla sicurezza continua a dire che va tutto bene e far finta di niente, come Fratelli d’Italia presenteremo un documento sperando che, dopo oltre un anno di inerzia, questa amministrazione risponda alle esigenze dei suoi cittadini. Bianchi ha chiesto inoltre che “una parte dell’imposta di soggiorno venga destinata per interventi concreti su un’area che, oltre ad essere punto di riferimento per i genovesi”.

“Il sopralluogo odierno è stato molto importante per raccogliere le istanze dei cittadini e delle imprese che vivono la Darsena quotidianamente – ha detto l’assessora alla Sicurezza Viscogliosi – le problematiche sono molte e legate a diversi fattori: di sicurezza, di degrado, di origine sociosanitaria. Sul fronte più urgente, quello della sicurezza, come Polizia locale garantiamo una presenza dinamica h24 sul territorio, ma siamo consapevoli che ciò non è sufficiente: abbiamo 84 agenti sul centro storico, non abbastanza. Per questo abbiamo formalizzato in prefettura la richiesta di supporto al fine di intensificare il presidio con la collaborazione delle altre forze dell’ordine”.

“Non dobbiamo dimenticarci poi l’aspetto sociosanitario legato alle dipendenze e al consumo di droghe che spesso non vengono neanche identificate nei pronto soccorso, una situazione che si sta aggravando per la presenza di organizzazioni criminali. Chi fa uso di queste sostanze non può semplicemente essere indirizzato al pronto soccorso, c’è la necessità di studiare percorsi specifici e la settimana prossima ci sarà un incontro con l’assessore regionale Nicolò e l’assessora Lodi per chiedere alla Regione più unità di strada: al momento ne opera una, ma ne servirebbero 15, se non 20. Stiamo anche lavorando per tutelare il lavoro dei pescatori le cui imbarcazioni e attrezzature sono state spesso oggetto di danneggiamenti e furti da parte di intrusi”.

Sebbene la Soprintendenza abbia espresso parere negativo sull’innalzamento delle cancellate per vincoli di tutela, non ci fermiamo: i nuovi finanziamenti europei e lo spostamento del progetto PON Metro sulla Darsena serviranno proprio a restituire decoro, illuminazione e sicurezza a tutta la calata. Vorrei concludere ricordando il grande lavoro interassessorile che stiamo svolgendo, anche con gli assessori Ferrante e Beghin».

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