Sicurezza e Caserma Garibaldi: gazebo di Futuro Nazionale in zona stazioni

Il tema della sicurezza urbana torna al centro del dibattito politico varesino con un’iniziativa sul campo. Giovedì 21 maggio, dalle ore 17:00 alle 20:00, il comitato “Futuro Nazionale Varese” allestirà un gazebo in viale Milano, all’angolo con via Maspero, per incontrare i pendolari e raccogliere firme su una proposta specifica: destinare l’ex Caserma Garibaldi a sede del Comando della Polizia Locale, invece che a biblioteca.
La scelta del luogo non è casuale. Il comitato ha deciso di posizionarsi nel comparto delle stazioni, considerato uno dei punti più critici per quanto riguarda la percezione della sicurezza in città.
Una caserma per i vigili, non per i libri
Il cuore della mobilitazione è la Proposta Popolare per il cambio d’uso della Caserma Garibaldi. Secondo il comitato, la struttura di piazza Repubblica dovrebbe diventare il fulcro operativo della sicurezza cittadina.
«Mentre altre forze politiche scelgono il “salotto buono” del centro, noi preferiamo presidiare le aree sensibili per presentare soluzioni concrete», spiega Piero Galparoli, referente di Futuro Nazionale Varese. «Vogliamo dimostrare la nostra presenza sul territorio e avvicinarci ai cittadini in un punto dove il timore per la propria incolumità è quotidiano».
Pendolari e “coprifuoco” serale
Galparoli punta il dito sulla situazione vissuta da chi frequenta lo scalo ferroviario: «Conosco molti residenti, giovani e donne in particolare, che temono di scendere dai treni una volta calato il sole. Nelle ore serali molti sono costretti a farsi venire a prendere per il timore di essere importunati o aggrediti. Dopo quasi dieci anni di amministrazione di centrosinistra, serve una svolta basata su sicurezza e decoro».
Le richieste: presidio fisso e meno posti di blocco
Oltre alla questione logistica della caserma, il comitato avanza richieste immediate per la gestione della Polizia Locale. L’obiettivo è una rimodulazione dei turni per garantire una presenza costante durante il rientro dei lavoratori e degli studenti.
«Impiegare i vigili in un presidio serale fisso fuori dalle stazioni deve diventare la vera priorità», conclude Galparoli. «È necessario intensificare i controlli dove serve realmente, anche a costo di sacrificare qualche posto di blocco automobilistico di routine».
L’iniziativa rappresenta anche un primo passo verso la strutturazione del neonato partito “Futuro Nazionale” in città, in vista delle prossime scadenze elettorali amministrative.
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