Sicurezza, immigrazione e Mediterraneo: il cambio di passo europeo all’evento Ecr di Catania

Seconda giornata di lavori per la due giorni catanese degli “Ecr Party European Awareness Days” dal titolo “Un Mediterraneo più sicuro per un’Europa più forte”. Una sessione di confronti e discussioni con al centro il tema della sicurezza e non solo.
Il vicepresidente di Ecr Party, Carlo Fidanza, ha sottolineato che “nel nostro Paese non bisogna discriminare chi è integrato, ha accettato le nostre regole e porta un contributo al lavoro. Vogliamo mantenere la differenza rispetto a chi è irregolare. Arrivare ad una efficacia nei provvedimenti di contrasto all’immigrazione irregolare, è un lungo lavoro fatto di leggi nazionali, che abbiamo reso più forti, ma anche accordi internazionali e pronunce delle Corti”.
Sul legame tra la crescita del comparto turistico e la sicurezza, invece, si è concentrato il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi. “L’Italia – ha detto – è considerata dai turisti come la destinazione più sicura. Il Mediterraneo è un patrimonio condiviso. Senza sicurezza non c’è crescita stabile. Dobbiamo lavorare insieme per proteggere i nostri mari. Investire nel turismo, come sta facendo il Governo Meloni, significa investire nel futuro, creare lavoro e preservare le tradizioni locali”.
In collegamento da Bruxelles ha dato il proprio contributo ai lavori della giornata anche il commissario europeo Raffaele Fitto, che si è concentrato sull’importanza delle politiche di coesione e sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. “Servono – ha sottolineato – flessibilità e semplificazione. Stiamo costruendo strategie mirate. Per le isole vengono affrontate alcune questioni tra cui l’insularità. Non ci possono essere proroghe del Pnrr. L’esperienza italiana ha permesso di raggiungere tantissimi obiettivi ed è tra le migliori a livello europeo”.
A focalizzare l’attenzione sul Mediterraneo è stato il ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci, secondo cui “l’Italia conta nel mondo se riesce ad essere protagonista nel Mediterraneo in una proiezione internazionale, da una parte verso l’Africa dall’altra verso il Medio Oriente. Per farlo – ha proseguito Musumeci – serve il buonsenso della diplomazia, la credibilità della classe dirigente italiana a cominciare dal presidente Meloni, e serve dare valore al Piano Mattei”.
La seconda giornata dei lavori degli “Ecr Party European Awareness Days” a Catania è servita anche per ribadire l’importanza del patrimonio culturale italiano. Il sottosegretario alla Cultura, Giampiero Cannella, ha annunciato alcuni accordi raggiunti perché “l’interscambio delle opere d’arte sono un elemento di esportazione della bellezza, per costruire un’Europa più consapevole della propria identità”.
Un passaggio il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, lo ha riservato alla legge elettorale. “Questa legge – ha evidenziato – dice che governa chi vince le elezioni ed è un anticipo del premierato. La stagione dei governicchi e dei governi che duravano dodici mesi, minacciati e ricattati dai piccoli partiti deve essere lasciata alle nostre spalle”.
È stato poi il ministro per gli Affari Europei, il Pnrr e le Politiche di Coesione, Tommaso Foti, in un videomessaggio a sottolineare che “dopo decenni nei quali l’Europa ha voluto ignorare colposamente la rilevanza del fenomeno migratorio, finalmente si è presa una strada diversa. Il nuovo patto europeo sulla migrazione e l’asilo non nasce per caso, è il risultato della credibilità dell’Italia costruita in Europa grazie al Governo Meloni”.
(Italpress)
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