Simone Inzaghi può tornare in Serie A? Juventus, Napoli o la Premier League: tutte le ipotesi

07 Ottobre 2026 - 18:35
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Le parole dell'agente riaccendono i riflettori sul tecnico italiano, oggi in Arabia Saudita.

E se il futuro di Simone Inzaghi fosse nuovamente in Serie A?


L'ex allenatore di Lazio e Inter a giugno del 2025 ha lasciato l'Italia, la pesante sconfitta contro il Paris Saint-Germain nella finale di UEFA Champions League ha chiuso la sua avventura quadriennale in nerazzurro e gli ha spalancato le porte dell'Arabia Saudita.


Più precisamente quelle dell'Al Hilal, con cui ha firmato un contratto biennale (fino al 30 giugno 2027) e con cui ha vinto la Coppa del Re dei Campioni senza però riuscire a conquistare il titolo nazionale, rimontato dall'Al Nassr di Cristiano Ronaldo.

PUO' DIRE ADDIO ALL'ARABIA SAUDITA

Un obiettivo che proverà a centrare in questa seconda stagione nella Saudi Pro League. E poi? Le parole di Federico Pastorello, agente che cura i suoi interessi, hanno evidenziato come non sia ancora scontata la permanenza in Arabia Saudita.


Il suo contratto con l'Al Hilal, che prevede un ingaggio da circa 25 milioni di euro l'anno, è in scadenza appunto al termine della stagione e ad oggi non è chiaro se ci sarà o meno un prolungamento.


E tra le ipotesi c'è anche quella di un ritorno in Serie A.

LE PAROLE DI PASTORELLO

Federico Pastorello, intervistato da SportMediaset, ha spiegato la situazione di Simone Inzaghi:


"Se c'è mai stata la possibilità di tornare in Italia in estate? Un anno di esperienza gli è servito tanto, poi a fine anno si tireranno le somme, non è chiuso né in un senso né nell'altro, poi ci sarà ovviamente anche da considerare la volontà del club. Ogni estate ci sono 4-5 club che lo cercano, anche dall'Italia, anche quest'estate, ma non c'è stato bisogno neanche di approcciare perché la sua volontà era quella di rimanere".

INZAGHI DI NUOVO IN ITALIA? LE IPOTESI

Le porte per un ritorno in Serie A, a cifre più contenute rispetto allo stipendio percepito in Arabia Saudita, non sono dunque chiuse. Ma dove potrebbe andare Simone Inzaghi? L'Inter è ripartita da Cristian Chivu inaugurando un nuovo percorso, lo stesso hanno fatto la Roma con Gian Piero Gasperini e il Milan con Ruben Amorim. Prendendo in considerazione anche le indiscrezioni degli scorsi mesi, sono due le ipotesi più contemplabili: la Juventus e il Napoli.


Gli azzurri avevano già pensato a Inzaghi la scorsa estate, individuando in lui un successore ideale per Antonio Conte sulla scia di quanto era già avvenuto all'Inter, ma non se ne fece nulla con il tecnico piacentino deciso a restare all'Al Hilal. Ora sulla panchina azzurra siede Massimiliano Allegri, ma l'avvio zoppicante in questo campionato ha già attirato le prime critiche e le prime nubi sul suo futuro al Napoli e tra i nomi accostati in caso di nuovo ribaltone a fine stagione può esserci proprio quello di Inzaghi, apprezzato per esperienza, gioco e profilo internazionale.


E poi c'è la Juventus, oggi nelle mani di Luciano Spalletti che lo scorso aprile, prima della rivoluzione in dirigenza, ha rinnovato il contratto con la Vecchia Signora. Non sono però mancati in questi mesi momenti delicati, nei quali la permanenza dell'allenatore toscano è stata messa in discussione: le difficoltà nel finale della scorsa stagione e la mancata qualificazione alla Champions League, poi alcune operazioni di mercato e ancora dopo la sconfitta contro il Sassuolo nella seconda giornata di questa Serie A erano tornate a fare capolino voci su una possibile separazione. Oggi non è un tema caldo, ma se la situazione si dovesse riproporre a giugno 2027 allora Simone Inzaghi sarebbe un profilo da tenere certamente in considerazione: dalle parti della Continassa il suo profilo è gradito da tempo e se dovesse rendersi necessrio cercare un nuovo allenatore, il suo nome finirebbe sulla scrivania di Carnevali.

PREMIER LEAGUE

La Serie A ma non solo, perché quando si parla di Simone Inzaghi si parla sempre anche di Premier League.


Nel corso degli anni è stato accostato a più riprese al massimo campionato inglese e le parole di Pastorello confermano come sondaggi ce ne siano stati. Qualche abboccamento potrà esserci anche nei prossimi mesi, nonostante il pool di squadre potenzialmente attese da un cambio in panchina si sia notevolmente ristretto. Con Maresca al Manchester City (al netto delle note vicende che riguardano il club), Iraola al Liverpool e il rinnovo di Arteta con l'Arsenal tre società sono tecnicamente fuori dal mercato. Allo stesso modo anche il Chelsea, al netto di colpi di scena, ha deciso di provare ad aprire un nuovo ciclo con Xabi Alonso.


Le situazioni da tenere monitorate con particolare attenzione sono due, il Tottenham di Roberto De Zerbi che oggi vive un momento molto delicato, e il Manchester United di Michael Carrick. Proprio i Red Devils, tuttavia, sono accostati con forza ad un altro allenatore per l'eventuale rivoluzione, quell'Antonio Conte che recentemente ha dichiarato di voler prendere le redini di una big "che ha perso la sua storia", parole che inevitabilmente hanno fatto puntare i rilfettori sullo United.

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