Sinner promosso sul Centrale di Wimbledon, bocciato alla patente della moto: sono quattro i tentativi falliti
Cinque Slam, due Wimbledon consecutivi e 80 settimane complessive al vertice della classifica mondiale. Jannik Sinner ha vinto tutti i nove Masters 1000 almeno una volta, impresa riuscita nel circuito maschile soltanto a lui e a Novak Djokovic. La patente della moto, invece, lo ha già fermato quattro volte.
Dalla teoria al percorso tra i coni: prove, età e requisiti della patente moto in Italia
Sinner ha ammesso l’ultima bocciatura durante il gala organizzato al termine di Wimbledon, dopo aver difeso il titolo battendo Alexander Zverev in quattro set. Nella serata dei campioni ha condiviso il tradizionale ballo con Linda Noskova, vincitrice del singolare femminile.
Il tennista ha raccontato: “Sono stato bocciato quattro volte all’esame per la patente della moto. Prima di venire qui l’ho rifatto e sono stato bocciato di nuovo. Cos’altro mi mette pressione? Non lo so. Magari l’anno prossimo mi farete la stessa domanda”. Qualche mese prima, durante un vlog, Darren Cahill gli aveva chiesto: “Quante volte sei stato bocciato all’esame per la patente della moto?”. Sinner aveva ammesso tre tentativi falliti. La prova sostenuta prima di Wimbledon ha portato il conto a quattro.
Durante il gala aveva anche invitato il presentatore a evitare quesiti complicati, accompagnando la richiesta con una giustificazione pronunciata tra i sorrisi: “sono un po’ brillo”. L’ammissione ha mostrato un Sinner lontano dalla concentrazione delle partite, capace di scherzare su una difficoltà comune a molti candidati.
Ecco come si prende la patente della moto
L’azzurro ha una forte passione per i motori, ma non ha precisato quale categoria di patente stia tentando di conseguire. Le regole cambiano in base all’età, alla potenza della moto e all’esperienza già maturata su mezzi di categoria inferiore.
La patente AM si può ottenere dai 14 anni e permette di guidare ciclomotori con velocità massima di 45 chilometri orari. Per i mezzi con motore a combustione, la cilindrata non può superare i 50 centimetri cubici; per quelli elettrici il limite ordinario è legato alla potenza.
La patente A1 è accessibile dai 16 anni. Consente di guidare motocicli fino a 125 centimetri cubici, con potenza massima di 11 kW e rapporto tra potenza e peso non superiore a 0,1 kW per chilogrammo.
La patente A2 si può conseguire dai 18 anni e autorizza la guida di moto con potenza massima di 35 kW e rapporto potenza-peso non superiore a 0,2 kW per chilogrammo. Un modello depotenziato non può derivare da una versione con potenza superiore a 70 kW.
La patente A senza limiti è disponibile dai 24 anni. L’età scende a 20 anni per chi possiede la A2 da almeno due anni. La normativa consente anche il passaggio graduale dalla A2 alla A attraverso uno specifico corso in autoscuola, senza un nuovo esame, quando ricorrono i requisiti previsti.
Chi possiede già una patente A1, B1, B o BE può conseguire la A2 o la A affrontando soltanto la prova pratica. Chi parte da zero deve invece superare anche l’esame teorico. Per le categorie A1, A2 e A la prova comprende 30 quesiti, dura 20 minuti e ammette un massimo di tre errori. I 25 minuti indicati per alcuni esami riguardano la categoria AM.
La prova pratica per A1, A2 e A comprende quattro fasi. Il candidato deve prepararsi alla guida in sicurezza, controllare alcuni elementi della moto, affrontare esercizi di equilibrio a bassa velocità, completare manovre tra coni e corridoi stretti, eseguire prove di frenata ed evitamento dell’ostacolo e guidare nel traffico. Il superamento di ogni fase consente l’accesso a quella successiva.
L’esaminatore segue il candidato da un’automobile e comunica attraverso un sistema audio. Durante la parte su strada vengono valutati partenze, curve, incroci, cambi di direzione, sorpassi, attraversamenti pedonali, rotatorie, salite, discese e comportamento generale nel traffico.
Per sostenere la prova servono casco integrale omologato, guanti, giacca con protezioni per gomiti e spalle, paraschiena, pantaloni lunghi con protezioni per le ginocchia e scarpe chiuse o stivaletti da moto. Senza l’abbigliamento e la documentazione richiesti il candidato non viene ammesso all’esame.
La domanda presentata alla Motorizzazione prevede una tariffa composta da 26,40 euro di diritti e 16 euro di bollo. Al momento della prenotazione della prova pratica è richiesto un ulteriore bollo da 16 euro. La visita per l’idoneità psicofisica comporta costi separati, ai quali possono aggiungersi le spese dell’autoscuola e delle lezioni di guida.
Sinner potrà ripresentarsi, ma non ha indicato quando sosterrà il quinto tentativo. Per ora il secondo trofeo consecutivo di Wimbledon è già in bacheca. La moto dovrà aspettare.
LEGGI TUTTE LE NOTIZIE DELLA SEZIONE SPORT
L'articolo Sinner promosso sul Centrale di Wimbledon, bocciato alla patente della moto: sono quattro i tentativi falliti proviene da Affaritaliani.it.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)