Sinner, pure Ferrer tra i successori ma Cahill potrebbe restare. Anche se non sapeva del ginocchio di Jannik

16 Ottobre 2026 - 15:10
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Sinner, pure Ferrer tra i successori ma Cahill potrebbe restare. Anche se non sapeva del ginocchio di Jannik

C’è un nome nuovo nella lista, piuttosto nutrita, di possibili coach di Jannik Sinner. Il tempo stringe, il momento del passaggio di consegne si avvicina – in teoria il contratto di Darren Cahill, già prolungato di un anno, scadrebbe a fine anno – e dal team del rosso di San Candido, come al solito, fanno filtrare poco o nulla sulle intenzioni di ulteriori conferme o di eventuali divorzi. Dalla Spagna, invece, rimbalzano voci e indiscrezioni relative all’apprezzamento e alla stima di Sinner per David Ferrer, il tecnico che ha annunciato l’addio alla selezione spagnola di Davis dopo le Finals di novembre a Bologna.

Ferrer accostato a Jodar, Merida, Badosa…e Sinner

Il destino di Ferrer, per la verità, sembra legato più alla permanenza in Spagna che a un possibile approdo in Italia. Il suo nome – come del resto quello del quasi omonimo Ferrero, ex tecnico di Carlos Alcaraz – è spesso associato a un altro talento spagnolo in rapida ascesa, Rafa Jodar, che ancora è seguito solo e unicamente dal papà. Ma anche altri giocatori in crescita starebbero pensando a lui, da Martin Landaluce a Dani Merida. C’è poi un’altra voce suggestiva che riguarda Ferrer, quella sul feeling con Paula Badosa, giocatrice di grande talento ma spesso frenata dagli infortuni, oltre che grande amica di Aryna Sabalenka.

Norman e Ferrero, sprint per diventare coach di Jannik

Insomma, nel tourbillon di nomi e indiscrezioni che avvolgono il futuro di Ferrer, l’accostamento a Sinner sembra quasi in secondo piano. Discorso diverso per Magnus Norman, l’ex mentore di Stan Wawrinka che Jannik aveva preso in considerazione prima di virare su Cahill, e Juan Carlos Ferrero, che recentemente si è quasi auto-candidato. Jannik, in ogni caso, si prenderà tutto il tempo necessario per riflettere e decidere in totale autonomia. Lo ha sempre fatto e ha quasi sempre preso le decisioni più giuste. Anche se non è ancora del tutto da escludere un altro scenario a sorpresa.

E se invece restasse Cahill? Darren non direbbe di no

Darren Cahill, infatti, potrebbe restare un altro po’ accanto a Sinner. Per aiutarlo a rientrare nel modo migliore dopo il lungo stop, per facilitarne la transizione in Australia, nel primo Slam dell’anno, e magari nei tornei che lo precedono, a cui Jannik – ginocchio permettendo – quest’anno potrebbe partecipare. A proposito di ginocchio: ha fatto parecchio discutere il retroscena di Brad Gilbert sul fatto che Cahill non fosse stato aggiornato sugli ultimi guai di Sinner e sul perdurare dei problemi. Nonostante questo sorprendente e sgradevole “equivoco”, Darren non direbbe di no se Jannik dovesse chiedergli un favore. E non sarebbe la prima volta.

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