Siracusa, crisi idrica in Consiglio il 4 agosto. Cavallaro: “Un errore dopo l’altro”
Una domenica all’insegna della crisi idrica ha investito Siracusa, con mezza città rimasta senza acqua e il dibattito politico che si è acceso di conseguenza. Ad accendere ulteriormente la polemica è la nota stampa firmata da tutti i gruppi di opposizione, che hanno duramente criticato la scelta di escludere il tema dal dibattito in Consiglio Comunale.
A fare chiarezza sulla vicenda è Paolo Cavallaro, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, intervenuto in collegamento con Siracusa News.
Secondo Cavallaro, il presidente del Consiglio Di Mauro ha posto rimedio alla situazione soltanto nella mattinata odierna, convocando la seduta sulla crisi idrica per il 4 agosto alle 10, in risposta all’ordine del giorno presentato dall’opposizione.
“È successo qualcosa di molto grave”, ha dichiarato il consigliere, ricordando che l’emergenza idrica “non è affatto finita”: ancora questa mattina sono giunte segnalazioni dal quartiere Plemmirio di nuove interruzioni. Per Cavallaro si tratta di “una situazione di grande emergenza” senza precedenti, che ha causato disagi a famiglie, imprese e attività ricettive, e che dovrebbe spingere l’amministrazione ad attivarsi per agevolare le richieste di indennizzo dei cittadini danneggiati, come previsto anche dai provvedimenti dell’Arera.
Cavallaro ha ricostruito la tempistica della vicenda: già il 12 luglio l’opposizione aveva chiesto la convocazione urgente di una seduta dedicata alla crisi idrica, richiesta rimasta inascoltata nonostante altre sedute si siano tenute nel frattempo. Pochi giorni fa era stato sollecitato l’inserimento del tema nella seduta di domani, dedicata alla relazione annuale del sindaco — occasione in cui il primo cittadino sarebbe stato presente in aula, cosa che raramente accade nei consigli ordinari.
Nonostante le pressioni dell’opposizione, il presidente aveva inizialmente comunicato alla stampa l’intenzione di convocare la seduta tra il 10 e il 16 agosto, in pieno periodo di Ferragosto. “Un periodo chiaramente poco felice”, ha commentato Cavallaro, sottolineando come a quel punto si sarebbe discusso “di storia” e non più dell’emergenza in atto.
La convocazione per il 4 agosto rappresenta quindi un parziale passo indietro, ma resta per il consigliere di FdI incomprensibile: “Non siamo riusciti a capire perché domani era impossibile discutere anche della questione idrica, con il sindaco presente. Una condotta sicuramente ostile nei confronti della minoranza.”
Parole dure quelle di Cavallaro, che parla apertamente di una perdita di fiducia da parte della minoranza nei confronti del ruolo di garanzia che dovrebbe rivestire il Consiglio comunale: “Il presidente sta facendo un errore dopo l’altro.”
Il consigliere ha inoltre annunciato di aver presentato un’interrogazione per fare chiarezza sulle opere infrastrutturali che la Siam avrebbe dovuto realizzare, e su quali di queste non siano mai state completate o previste in convenzione.
“È possibile che i siracusani debbano subire queste carenze idriche con un profilo informativo quasi assente sia da parte di Aretusacque che del sindaco?”, si chiede il consigliere, richiamando l’attenzione sulle fasce più fragili della popolazione: anziani e disabili, che non hanno nemmeno la possibilità di raggiungere le autobotti inviate dalla Protezione Civile.
Il consigliere ha comunque riconosciuto le responsabilità pregresse: “Non è che ci si sveglia la mattina e si dice che la linea dell’acqua è vetusta. In questi ultimi quindici anni la città l’abbiamo governata noi.” Ma ha rilanciato l’accusa all’attuale amministrazione: “Era il tempo già maturo per inserire queste opere nel Pnrr. Perché non è stato fatto?”
A questo si aggiunge la segnalazione del consigliere comunale Ivan Scimonelli, del gruppo Insieme, il quale dichiara: “Si segnala il mancato funzionamento del numero verde gratuito di Aretusa Acque 800.53.53.53, indicato quale servizio attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7.
A seguito di diverse segnalazioni ricevute dai cittadini, ho ritenuto opportuno verificare personalmente il funzionamento del servizio, effettuando ripetuti tentativi di contatto al numero verde. Tali verifiche hanno confermato l’impossibilità di mettersi in comunicazione con il centralino, riscontrando di fatto il disservizio segnalato.
Considerata la natura essenziale del servizio idrico integrato, è fondamentale garantire agli utenti un canale di assistenza pienamente operativo, soprattutto per la segnalazione di guasti, perdite o altre situazioni di emergenza.
Per tali ragioni, si chiede ad Aretusa Acque di intervenire con la massima tempestività per ripristinare il regolare funzionamento del numero verde e di fornire ai cittadini un chiarimento in merito alle cause del disservizio e ai tempi previsti per la sua risoluzione.”
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