Pedaggio sulla Siracusa-Rosolini, FdI: “Prima la sicurezza, poi ogni altra discussione”
L’ipotesi di introdurre il pedaggio lungo l’autostrada Siracusa-Rosolini-Modica continua ad alimentare il dibattito politico. Dopo la notizia dell’aggiudicazione della gara per la realizzazione degli impianti di esazione, interviene il coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia Siracusa, che giudica la prospettiva “profondamente sbagliata” nelle attuali condizioni dell’infrastruttura.
Il partito chiarisce di non essere contrario al pedaggio in linea di principio, ma ritiene che la priorità debba essere un’altra. “Non si può chiedere ai cittadini di pagare un’infrastruttura che, ancora oggi, non garantisce quegli standard di sicurezza, efficienza e funzionalità che dovrebbero costituire il presupposto imprescindibile di qualsiasi forma di tariffazione“, si legge nella nota.
Fratelli d’Italia richiama le criticità che interessano il tratto autostradale, a partire dalla situazione del viadotto Cassibile, ancora interessato da limitazioni al traffico, e ricorda i gravi incidenti verificatisi negli ultimi mesi, compreso quello che ha coinvolto il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani e la sua scorta. “Prima di parlare di pedaggi – sostiene il coordinamento – è doveroso completare gli interventi necessari, eliminare tutte le criticità strutturali e consegnare ai cittadini un’autostrada pienamente sicura, moderna e conforme agli standard previsti“.
Un’altra preoccupazione riguarda le possibili conseguenze sulla viabilità ordinaria. Secondo Fratelli d’Italia, l’introduzione del pedaggio potrebbe spingere una parte degli automobilisti a scegliere la Statale 115, riproponendo gli ingorghi che per anni hanno caratterizzato i collegamenti tra Siracusa e il sud della provincia.
Il partito evidenzia inoltre come, già oggi, la deviazione dei mezzi pesanti dalla carreggiata del viadotto Cassibile abbia incrementato sensibilmente il traffico sull’antico ponte che attraversa il fiume Cassibile, sottoponendolo a un carico superiore a quello per cui era stato progettato.
“La priorità assoluta – prosegue la nota – deve essere mettere definitivamente in sicurezza l’intera tratta autostradale, completare tutte le opere necessarie e restituire ai cittadini un’infrastruttura efficiente e all’altezza delle aspettative di un territorio che da troppo tempo attende risposte concrete“.
Solo successivamente, secondo Fratelli d’Italia, si potrà affrontare il tema dell’eventuale introduzione del pedaggio. “Non possiamo accettare il principio secondo cui ai siciliani venga chiesto di pagare di più ricevendo, però, meno servizi e meno sicurezza“.
Il coordinatore cittadino Paolo Romano rivolge quindi un appello al Governo regionale, al Consorzio per le Autostrade Siciliane e agli enti competenti affinché “prevalgano il buon senso e il rispetto dei cittadini”.
“Siamo certi che il Governo regionale saprà ascoltare le ragioni dei territori – conclude Romano –. Chi amministra ha il dovere di coniugare sostenibilità economica e diritto alla mobilità, ma la sicurezza non può mai diventare una variabile subordinata. Prima si completano le opere, si eliminano le criticità e si garantiscono gli standard previsti; solo successivamente si potrà discutere serenamente di qualsiasi ipotesi di pedaggio”.
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