Siracusa, riserva Ciane-Saline. Nuovo esposto: “Pontili e imbarcazioni in zona protetta”

05 Agosto 2026 - 09:25
0
Siracusa, riserva Ciane-Saline. Nuovo esposto: “Pontili e imbarcazioni in zona protetta”

Un nuovo esposto sulla situazione della Riserva naturale orientata Fiume Ciane e Saline di Siracusa è stato trasmesso dal Comitato Parchi alla Procura della Repubblica, alla Procura regionale della Corte dei conti, agli assessorati regionali competenti, al Libero Consorzio e al Comune di Siracusa. Nel documento vengono chiesti chiarimenti e accertamenti sulla presenza di pontili, approdi, imbarcazioni a motore e manufatti nelle zone A e B della Riserva e le circostanze segnalate dovranno adesso essere verificate dagli organi competenti.

“Già nell’agosto del 2025 – ricorda Corrado Giuliano, presidente del Comitato Parchi – avevamo presentato una denuncia dopo avere riscontrato lavori di escavazione della sabbia proprio nella zona A della Riserva, dove continuano a essere presenti un porto, imbarcazioni e diverse attività particolarmente delicate sotto il profilo ambientale”. A quella denuncia era seguita la convocazione della IV commissione Ars, presieduta da Giuseppe Carta. All’audizione avevano partecipato rappresentanti del Libero Consorzio, ente gestore della Riserva, del Comune e delle associazioni ambientaliste.

“Carta dimostrò grande sensibilità – ricorda Giuliano – convocando il presidente dell’ex Provincia, il sindaco e le associazioni. Da quell’iniziativa nacque un tavolo tecnico che avrebbe dovuto riavviare concretamente la tutela del fiume”. Secondo il Comitato, tuttavia, il confronto istituzionale non avrebbe prodotto i risultati attesi. Nell’esposto viene contestato anche il progetto da circa 5,5 milioni di euro emerso durante il percorso tecnico, ritenuto non coerente con le principali emergenze ambientali della Riserva.

Risorse in arrivo: tra gli interventi finanziati anche il Ciane e Saline di Siracusa

“Quel tavolo si è rivelato del tutto inutile e temiamo persino dannoso – sostiene Giuliano – perché ne è venuto fuori un progetto che, a nostro giudizio, contrasta con i reali bisogni del sito”. Il Comitato richiama innanzitutto le condizioni del papiro lungo il Ciane, sostenendo che la mancata manutenzione dell’asta fluviale avrebbe favorito la crescita della cannuccia di palude e la formazione di estese patine vegetali, con una progressiva riduzione del deflusso delle acque. Altra criticità riguarda le saline e l’avifauna migratoria. Secondo l’associazione, la rottura dell’argine costiero avrebbe consentito l’ingresso incontrollato dell’acqua marina, alterando l’equilibrio dei bacini e riducendo gli spazi utilizzati dagli uccelli per la sosta, lo svernamento e la nidificazione.

Ciane-Saline, l’associazione Porto Siracusa contesta il progetto del Libero Consorzio

“Le saline sono sostanzialmente scomparse – prosegue il presidente del comitato – perché, non essendo più coltivate e protette, il mare ha progressivamente invaso quell’area. È una perdita enorme per l’avifauna e per un patrimonio che era stato riconosciuto già nel 1984, ma che negli anni non è stato amministrato in maniera adeguata”.

Nell’esposto si parla inoltre di nuove segnalazioni relative alla realizzazione di pontili e approdi artificiali, al taglio della vegetazione ripariale e al livellamento meccanico del terreno. Il Comitato denuncia anche il moto ondoso prodotto dalle imbarcazioni a motore, che contribuirebbe all’erosione degli argini e ostacolerebbe le attività di canottieri e canoisti. “Gli stessi sportivi che frequentano da decenni il fiume in maniera silenziosa e sostenibile – aggiunge Giuliano – lamentano un aumento delle imbarcazioni e delle difficoltà durante gli allenamenti”.

Alla Procura di Siracusa vengono chiesti accertamenti sulla regolarità urbanistica, edilizia e demaniale degli approdi e dei manufatti presenti alle foci del Ciane e dell’Anapo, lungo il canale Grimaldi e nell’area di via Elorina. Il Comitato sollecita inoltre, qualora venissero riscontrate irregolarità, il sequestro preventivo dei pontili, delle imbarcazioni, dei varchi e delle strutture non autorizzate. Alla Corte dei conti viene invece domandato di verificare eventuali profili di danno erariale e ambientale, mentre all’assessorato regionale delle Autonomie locali si chiede un’ispezione sulla gestione della Riserva e sulle risorse destinate ai controlli della Polizia provinciale.

Il Comitato annuncia infine che chiederà alla Regione di valutare la revoca della gestione della Riserva al Libero Consorzio. “Abbiamo esempi importanti – conclude Giuliano – come Vendicari, gestita dalla Forestale, e la riserva di Priolo affidata alla Lipu. Stiamo preparando una richiesta formale perché venga valutato un modello diverso anche per il Ciane e le Saline”.

L'articolo Siracusa, riserva Ciane-Saline. Nuovo esposto: “Pontili e imbarcazioni in zona protetta” proviene da Siracusa News.

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Wow Wow 0
Triste Triste 0
Furioso Furioso 0
Eventi e News

Eventi e News in Italia

Commenti (0)

User