Siracusa, le Rsu proclamano lo stato di agitazione dei dipendenti comunali
La Rappresentanza sindacale unitaria del Comune di Siracusa – in una nota congiunta a firma della Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fp e Csa – proclama lo stato di agitazione di tutti i dipendenti comunali e annuncia la prosecuzione delle iniziative di mobilitazione nei confronti dell’Amministrazione.
“La decisione è stata assunta – spiegano i rappresentanti dei lavoratori – a seguito della mancata apertura di un confronto ritenuto concreto e risolutivo sui principali problemi che interessano il personale dell’Ente”. Le RSU denunciano infatti una situazione di difficoltà caratterizzata da disagi quotidiani, carenza di risposte e assenza di impegni formali sulle richieste avanzate da tempo: “L’Amministrazione comunale di Siracusa ha scelto la strategia delle “Tre Scimmiette”: cieca davanti ai disagi e alle richieste dei lavoratori, sorda ai tentativi di dialogo e alle proteste, muta nel momento di fornire risposte chiare e soluzioni concrete”.
I sindacati, dunque, chiedono l’immediata apertura di un tavolo di confronto serio, con risposte scritte e impegni precisi sulle questioni ancora irrisolte. Tra le priorità indicate figura il Piano triennale delle assunzioni , sul quale le Rsu hanno formalizzato due richieste specifiche: il recupero dei posti non destinati alle progressioni verticali degli interni, con riferimento alle assunzioni del 2024 e del 2025, e la destinazione di una quota non inferiore al 25 per cento del budget assunzionale alla trasformazione dei contratti degli attuali lavoratori part time in rapporti di lavoro full time.
“I lavoratori meritano rispetto, ascolto e dignità – affermano i rappresentanti delle RSU –. Voltarsi dall’altra parte non cancella i fatti e negare il confronto non risolve i problemi. Chiediamo che l’Amministrazione interrompa questo muro di gomma istituzionale e affronti finalmente le questioni con senso di responsabilità”.
Nel documento, le RSU rivolgono un appello diretto al sindaco, all’assessore competente e al presidente della delegazione trattante di parte pubblica, contestando anche l’assenza alle riunioni convocate e il mancato confronto con i lavoratori e le organizzazioni sindacali. “Chi non si presenta alle riunioni convocate non fa il proprio dovere; chi snobba i lavoratori e le organizzazioni sindacali non fa il proprio dovere”, sottolineano i rappresentanti sindacali. La mobilitazione proseguirà attraverso tutte le iniziative consentite dalla legge. Le Rsu hanno inoltre annunciato una nuova autoconvocazione dei dipendenti comunali per il 7 agosto, data indicata nel documento sindacale, con l’obiettivo di verificare la disponibilità dell’Amministrazione a partecipare a un confronto.
La Rappresentanza sindacale unitaria non intende fare passi indietro: “Noi continuiamo a fare il nostro dovere“, affermano i rappresentanti delle Rsu, chiedendo però all’Amministrazione comunale di assumere impegni concreti e di avviare un dialogo istituzionale trasparente sui diritti violati, condizioni di lavoro e prospettive del personale.
L'articolo Siracusa, le Rsu proclamano lo stato di agitazione dei dipendenti comunali proviene da Siracusa News.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)