Sottopasso di Brin, la svolta: interdizione solo con allerta rossa. Salis: “Risposta concreta ad un problema storico”

Genova. La sindaca Silvia Salis, su proposta dell’assessore a Opere infrastrutturali e strategiche, Lavori pubblici e Protezione Civile Massimo Ferrante, ha revocato l’ordinanza che obbligava la chiusura del sottopasso di Brin, a Certosa, già in caso di allerta meteo gialla.
D’ora in avanti, dunque, il traffico veicolare e pedonale sarà interdetto solo in caso di allerta meteo rossa, analogamente a tutti gli altri sottopassi cittadini. Durante le allerte meteo gialle, nei pressi del sottopasso di Brin sarà previsto un presidio dinamico di Polizia Locale, che diventerà fisso in allerta arancione.
“Oggi diamo una risposta concreta a un problema che per troppo tempo ha penalizzato il quartiere di Certosa e la mobilità della Valpolcevera – dichiara la sindaca Silvia Salis – Restituire la normalità ai cittadini, garantendo al contempo la massima sicurezza, è un dovere primario di questa amministrazione. Questo risultato dimostra che, con una seria programmazione e la dovuta attenzione alle richieste dei cittadini, anche le criticità storiche del nostro territorio possono essere risolte definitivamente. Ringrazio l’assessore Ferrante e tutte le squadre tecniche per l’eccellente lavoro svolto: Genova deve essere una città sicura, vivibile e accessibile in ogni sua parte, affrontando il maltempo con infrastrutture adeguate e non più con continue chiusure”.
“Come Amministrazione siamo orgogliosi di avere riportato alla normalità una situazione intollerabile che si trascinava da più di 20 anni con continui allagamenti e pesantissimi disagi per gli abitanti di Certosa, della Valpolcevera e di tutta la città – spiega l’assessore Ferrante – La decisione di riaprire al transito il sottopasso di Brin in allerta gialla ed arancione, adottata con ordinanza sindacale, segue l’esito positivo delle recenti prove di allagamento del sottopasso che hanno confermato il corretto funzionamento del sistema di drenaggio, dopo la rimozione di addirittura 500 tonnellate di materiali, accumulatisi e cementatisi nel tempo, che impedivano il regolare deflusso delle acque meteoriche”.
“Ma non solo: fondamentali, per la buona riuscita dell’operazione, sono stati i lavori di pulizia del rio Bercilli e della relativa roggia, coordinati dagli uffici comunali insieme a COCIV e RFI, e condotti da questi ultimi – sottolinea l’assessore Ferrante – insieme alla concomitante pulizia e imbrigliatura del rio Zella, effettuata da Autostrade, attraverso un sistema di griglie che impediranno l’afflusso di nuovo materiale all’interno del sottopasso. Un combinato disposto che restituisce piena funzionalità al sottopasso di Brin, migliorando sensibilmente la qualità della vita e la sicurezza di chi vive e lavora nella zona di Certosa”.
“Tutto questo – conclude l’assessore Ferrante – è stato possibile grazie alla cabina di regia e al tavolo tecnico dedicato che abbiamo istituito per coordinare al meglio i lavori e a cui hanno partecipato, oltre alle Direzioni comunali competenti, a partire dalle Opere idrauliche, soggetti terzi quali Autostrade, RFI, COCIV, IRETI e IREN, insieme alle nostre aziende partecipate: un complesso e accurato lavoro di “cucitura” di cui vado molto fiero”.
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