SpaceX vuole 40 miliardi di debito per comprare chip Nvidia e sfidare i giganti dell’AI
Di Filippo Fusari
SpaceX punta a raccogliere 40 miliardi di dollari per l’acquisto di chip Nvidia, secondo quanto riportato dal Financial Times, una notizia che conferma come lo sviluppo di nuovi modelli che rispondano alla concorrenza delle altre AI companies richieda investimenti massicci.
I fatti principali
- Il round di finanziamento punta a raccogliere complessivamente 40 miliardi di dollari, di cui 10 miliardi in prestiti bancari e 30 miliardi attraverso l’emissione di debito sul mercato.
- L’operazione sarà guidata da Apollo Global Management, che ha già diretto operazioni analoghe per altri player del settore come Anthropic.
- Il fondo Pimco sembra essere tra i pochi attori finanziari attualmente in trattativa per partecipare. Apollo e Pimco non hanno voluto rilasciare commenti o dichiarazioni a riguardo.
- L’operazione dovrebbe concludersi nel 2027, ma la portata dell’indebitamento prospettato, sebbene risponda alla volontà di costruire l’infrastruttura AI sull’hardware Nvidia, preoccupa gli investitori.
Il contesto
Non solo spazio: accanto alla divisione aerospaziale, SpaceX riunisce al suo interno la rete satellitare Starlink e xAI, la startup di intelligenza artificiale di Elon Musk, in cui era confluito il social network X. Un ecosistema aziendale dal raggio d’azione ampissimo: dal lancio di razzi e satelliti all’intelligenza artificiale, fino ai dispositivi degli oltre 500 milioni di utenti di X.
Il 12 giugno 2026, SpaceX ha debuttato al Nasdaq con l’Ipo più grande della storia, dopo aver collocato azioni a 135 dollari l’una, raccogliendo oltre 75 miliardi di dollari e raggiungendo una valutazione iniziale di circa 1,77 trilioni. Nonostante l’entusiasmo del mercato e degli investitori, il titolo SPCX ha alternato fasi di forte rialzo a correzioni anche brusche, principalmente motivate dai dubbi riguardo i conti: soprattutto xAI registra perdite consistenti e ciò si riflette sull’azienda nel suo complesso.
Nel primo semestre del 2026, gli investimenti in conto capitale di SpaceX hanno superato di gran lunga il flusso di cassa generato dalle attività operative. Un dato aiuta a comprendere il peso economico della scommessa sull’intelligenza artificiale: nel 2025 xAI ha registrato una perdita operativa di 6,36 miliardi di dollari, secondo i documenti depositati da SpaceX.
Le prospettive
L’annuncio del finanziamento da 40 miliardi, che ha alimentato la cautela dei mercati per l’indebitamento prospettato, si accompagna a un altro elemento: il 9 ottobre è prevista la scadenza del lock-up su 328,4 milioni di azioni. I possessori di queste azioni, fra cui azionisti preesistenti e dipendenti soggetti al blocco temporale delle vendite, potranno scegliere di venderle: un aumento massiccio dell’azione potrebbe esercitare pressione sul titolo se la domanda non fosse sufficiente ad assorbire le azioni sul mercato.
Lo sblocco, tuttavia, non obbliga i possessori a vendere e non determina da solo l’andamento del titolo e a scadenza del 9 ottobre è una tappa di un calendario che proseguirà fino a dicembre: entro l’8 dicembre, la quota potenzialmente negoziabile potrebbe arrivare al 40%, mentre la partecipazione di Musk resterà vincolata fino alla metà del 2027.
Il caso SpaceX merita attenzione perché si inserisce in una corsa più ampia al debito per finanziare gli investimenti nell’AI, spinti dalla competizione e dalla necessità di rispondere alle innovazioni dei competitor. La sostenibilità di queste operazioni dipenderà dalla capacità di tradursi in ricavi e profitti e sembra non sarà immediatamente misurabile.
Il patrimonio di Elon Musk
Nonostante i dubbi del mercato e degli investitori sulle prospettive di indebitamento di SpaceX, Elon Musk ha riconquistato lo status di trilionario. Secondo le stime real time di Forbes, il patrimonio di Elon Musk è di 1.030 miliardi di dollari, che lo rende di gran lunga l’uomo più ricco del mondo: in seconda posizione c’è Jeff Bezos di Amazon, con circa 375 miliardi di dollari.
Un rialzo delle quotazioni di SpaceX e, soprattutto, di Tesla gli hanno permesso di tornare ad essere il primo e unico trilionario della storia: le consegne di Tesla nel terzo trimestre dell’anno hanno superato le aspettative e, dunque, un apprezzamento delle sue azioni ha aumentato il patrimonio di Musk di 61 miliardi di dollari, nella sola giornata di venerdì 2 ottobre 2026.
L’articolo SpaceX vuole 40 miliardi di debito per comprare chip Nvidia e sfidare i giganti dell’AI è tratto da Forbes Italia.
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