Spagna-Belgio, le pagelle di CM: Merino ancora eroe, Lammens ce l'ha sulla coscienza. De Ketelaere frega Cubarsì, De Bruyne e Lukaku sotto tono
I voti di Calciomercato ai protagonisti del secondo quarto di finale dei Mondiali 2026
Vince la Spagna, ancora nel finale e ancora grazie al subentrante Merino: 2-1 al Belgio che vale l'accesso ad una semifinale stellare contro la Francia. Andiamo a vedere i voti a caldo ai protagonisti della partita valida per i quarti di finale dei Mondiali 2026.
PAGELLE SPAGNA
Simon 5,5: la sua imbattibilità in questo Mondiale cade al primo tiro in porta del Belgio, senza che lui possa farci nulla. Il record è comunque suo: battuto Zenga che resisteva dal 1990. Deve una cerveza a Rodri per la chiusura su De Bruyne che lo avrebbe probabilmente beffato dalla distanza su un disimpegno mal gestito, ne deve due a Laporte che libera l'area piccola su una sua uscita avventata.
Porro 6,5: una sua discesa è il preludio al vantaggio spagnolo. Altra prestazione convincente in un Mondiale giocato da protagonista dal terzino destro del Tottenham.
Cubarsì 5,5: De Ketelaere non è né scarso di testa, né basso di statura, ma non è un corazziere né un centravanti di ruolo, dunque per un difensore come lui farsi anticipare in quel modo da CDK è una nota di demerito abbastanza importante. Poco dopo prende il primo giallo della gara, quindi la ripresa è ben gestita.
Laporte 6,5: la difesa spagnola è poco stuzzicata ma cade alla prima folata, quindi registra il colpo subito e si riorganizza al momento dell'ingresso di Lukaku. Copertura fondamentale dopo il goal di Merino per proteggere la porta su un'uscita avventurosa di Simon.
Cucurella 6: bel duello con Trossard, poco da imputare al nuovo acquisto del Real Madrid per il cross che parte dai piedi di Castagne dopo un rimpallo e viene girato in rete da De Ketelaere. Uniforma il rendimento a quello dei compagni nel secondo tempo.
Rodri 6,5: il primo tiro della gara è suo, ma Ngoy glielo ribatte. Giganteggia su De Bruyne, che chiude in maniera provvidenziale togliendo dall'imbarazzo Unai Simon a pochi minuti dalla fine dei tempi regolamentari. Prova da maestro in mezzo al campo.
Ruiz 6,5: scelta forte di De La Fuente al posto di Pedri che viene ripagata dal goal del vantaggio, segnato con opportunismo su respinta di Courtois. Partita ben giocata, che lusso per la Spagna avere lui e l'ex canterano blaugrana tra cui scegliere. (dal 55' Pedri 6: rileva i compiti di Ruiz e sostiene l'asfissiante manovra spagnola)
Yamal 6: uno spunto poco prima della metà del primo tempo, con palla fuori non di molto sul secondo palo. Apparecchia per il cross basso di Porro che porta alla rete dell'1-0 di Ruiz, poi ci prova su punizione impegnando Courtois e con la sua classica giocata a liberare il sinistro, trovando solo l'esterno della rete. Ancora il portiere del Belgio gli dice di no a inizio ripresa, quindi si spegne.
Olmo 6: riceve il pallone di Porro da destra e chiama Courtois alla parata che favorisce Ruiz per l'1-0, poi ha il suo bel da fare per sfuggire alla morsa di Raskin. Esce per fare spazio all'uomo della provvidenza. (dall'86' Merino 7,5: entra e manda la Spagna al turno successivo, proprio come contro il Portogallo. Movenze da attaccante vero, decisivo quando conta. Essenziale)
Baena 5,5: se con Ruiz al posto di Pedri De La Fuente ha fatto centro, con lui e non Torres non ci sentiamo di dire la stessa cosa. Partita un po' anonima, senza grossi squilli rispetto agli altri attaccanti spagnoli. (dal 55' Torres 6: più pimpante di Baena e anche di Oyarzabal, offre lo stesso contributo che ha assicurato col Portogallo)
Oyarzabal 5,5: è l'attaccante che fa al caso di questa Spagna per doti tecniche e capacità di relazionarsi coi trequartisti legando il gioco, ma questa sera è stato limitato bene dai meticolosi difensori belgi. Al punto che De La Fuente preferisce giocarsi gli ultimi 10' regolamentari senza punte. (dal 79' Williams sv)
Ct De la Fuente 7: e sono 36 partite senza perdere, -1 dal record dell'Italia. Il problema è che la prossima è la semifinale contro la Francia, netta favorita per la vittoria finale. Il Belgio tiene bene il campo, ma la mossa Ruiz per Pedri paga i dividendi e alla fine la risolve ancora Merino. Niente male davvero la Spagna di De La Fuente, pur non nella sua versione più scintillante.
PAGELLE BELGIO
Courtois 6,5: risponde presente su Olmo, non può nulla in seconda battuta su Ruiz che fa 1-0. Attento sulla punizione di Yamal poco dopo, si ripete nella ripresa sulla conclusione da posizione defilata del fenomeno del Barcellona. Deve arrendersi ad un problema fisico a 20 minuti dal 90'. (dal 71' Lammens 4,5: non facile entrare al posto di Courtois, ma la respinta che Merino mette in rete per il 2-1 finale è fatalmente difettosa. Ha tutta una carriera per mettersi alle spalle questa delusione)
Castagne 6,5: il suo cross per De Ketelaere che gira in rete il pallone del pareggio è perfetto e permette al compagno di anticipare il diretto marcatore. Soffre molto meno Baena di quanto De Cuyper dall'altra parte soffra Yamal.
Ngoy 6: tempestivo nel murare col corpo una conclusione insidiosa di Rodri, ordinato nel lavoro di coppia con Mechele su Oyarzabal, cede al veleno di Merino nel finale.
Mechele 5,5: c'è da combattere per non crollare di fronte alle folate spagnole, ci mette tutta l'esperienza di cui dispone. Merino è più veloce e colpisce a morte.
De Cuyper 6: compito ingrato, tra Yamal e Porro, spinge pochissimo rispetto a quelle che sono le sue attitudini. Trova comunque lo spazio per mettere i brividi alla Spagna prima dell'ora di gioco, con un tiro sull'esterno della rete. (dal 61' Seys 5,5: ordinato ma meno dotato del compagno, il Belgio si schiaccia)
Raskin 6,5: bella sorpresa in questo Mondiale, offre intensità e continuità nella diga impostata da Garcia.
Vanaken 6: deve fare le veci di capitan Tielemans, ko nel riscaldamento. Partita di sostanza e posizionamento, utile anche con la sua stazza nel ribattere gli attacchi spagnoli finché è in campo. E dire che sarebbe un centrocampista offensivo. (dal 61' Witsel 6: stessi compiti di Vanaken, stessa solerzia. Anche per lui sono gli ultimi bagliori mondiali)
Trossard 6: battaglia con Cucurella sulla destra del fronte offensivo ma svaria molto in cerca di spazio per creare. Non sempre lo trova, quindi Garcia lo toglie preferendo cavalcare la fiducia di De Ketelaere al momento di inserire Lukaku. (dal 60' Lukaku 5: azzerato dai centrali spagnoli fin dal primo momento in cui mette piede in campo)
De Bruyne 5,5: poco mobile, poco nel vivo, Rodri lo controlla per tutta la partita e allora si limita ad una apprezzabile regia offensiva e alla battuta di alcuni piazzati insidiosi. Nel finale sembra avere anche lui qualche problema, ma dopo i ko di Tielemans e Courtois stringe i denti da capitano. Per poco non sfrutta un mezzo pallone buono concessogli da Unai Simon, ma viene chiuso. Spende il giallo e lascia il campo poco dopo. (dall'86' Saelemaekers sv)
Doku 5: un po' come De Bruyne, fatica ad accendersi e ad accendere il Belgio ma per la sua imprevedibilità viene mantenuto in campo un po' più a lungo rispetto a Trossard. Serata grigia.
De Ketelaere 7: ci ha preso gusto, al punto da anticipare Cubarsì con un attacco al primo palo da bomber navigato che vale il pareggio in un momento di grande affanno per il Belgio. Esce dai Mondiali con il morale alto e un mercato che potrebbe riservare sorprese.
Ct Garcia 6: era preventivabile uscire contro la Spagna, ma lo ha fatto con grande onore: 1-1 fino a pochi minuti dalla fine senza Tielemans e senza Courtois che se non si fosse infortunato, forse, avrebbe tenuto il pallone sfuggito allo sfortunato Lammens.
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