Stop all’Ai come strumento di guerra: emergenza metadati

24 Maggio 2026 - 00:49
0
Stop all’Ai come strumento di guerra: emergenza metadati

Il rischio è che l’intelligenza artificiale (Ai) diventi la sola fonte delle informazioni sulla base della quale si prendono decisioni letali. Fino al giorno che sarà l’Ai stessa a comandare. Un rischio che si vede giù nelle armi autonome capaci di prendere la decisione di uccidere senza consultare un supervisore umano. La scelta di sviluppare e impiegare armi del genere è politica. Finora le potenze occidentali hanno dichiarato di non volere introdurre sistemi autonomi letali che non siano controllati dall’uomo. Più sfumata la posizione di altre potenze. L’Ai promette di rivoluzionare tutti i campi della vita umana e il settore bellico è tra i primi a usufruirne, osserva l’agenzia missionaria vaticana Fides. Le guerre attualmente in corso, in particolare quella in Ucraina (dal 2022) e quella in Medio Oriente (dal 2023), sono campi di sperimentazione per armi e tattiche militari innovative. Tra queste vi sono i sistemi robotizzati, come i droni di ogni tipo, e diverse forme di AI. Dalla logistica all’intelligence, dalla pianificazione delle operazioni militari al loro comando e controllo, dalla scoperta dei bersagli alla guida delle armi autonome robotizzate. Non c’è settore dove l’intelligence artificiale non sia utilizzata in ambito militare e strategico. Tra i sistemi che sollevano forti preoccupazioni etiche vi sono quelli di individuazione dei bersagli umani, scelti in base a forme di profilazione automatica.

Ai
Foto di Mohammed Ibrahim su Unsplash

Ai bellica

Nella guerra di Israele e Stati Uniti contro l’Iran, sono stati utilizzati strumenti Ai forniti da Palantir, la società americana fondata nel 2003 che domina il mercato degli strumenti d’intelligenza artificiale a fini militari e di sicurezza. In particolare il sistema Maven ha svolto un ruolo centrale nelle operazioni belliche integrando i dati provenienti da satelliti, droni, radar, segnali elettronici e altre fonti per creare un “quadro operativo comune” del campo di battaglia. Questo, evidenzia Fides, ha permesso un’accelerazione drastica del processo di individuazione dei bersagli (“catena di eliminazione”), consentendo ad esempio a una sola persona di gestire in settimane ciò che in precedenza richiedeva mesi a intere squadre di analisti. Il sistema, a quanto pare, incorpora modelli come Claude di Anthropic ed è stato utilizzato sia dalle forze statunitensi che da quelle israeliane.

 

The post Stop all’Ai come strumento di guerra: emergenza metadati appeared first on In Terris.

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Wow Wow 0
Triste Triste 0
Furioso Furioso 0
Eventi e News

Eventi e News in Italia

Commenti (0)

User