Stress da notifiche su smartphone: per la mente non è uno scherzo
C’è chi ormai controlla lo smartphone con una frequenza tale da non farci nemmeno più caso, magari parlando con qualcuno oppure durante una pausa di pochi minuti dal lavoro o lo studio. In effetti le statistiche prospettano una situazione abbastanza prevedibile: secondo un’analisi realizzata dallo staff di Unobravo utilizzando i dati Screen Time degli iPhone, la Gen Z arriva a ricevere fino a 140 notifiche al giorno. Nel concreto significa una vibrazione, un avviso o un messaggio ogni dieci minuti circa, lungo il corso della giornata.
Il dato non riguarda soltanto i più giovani, anche se sono chiaramente quelli più esposti. In media gli utenti ricevono oltre 120 notifiche quotidiane, ma tra le varie generazioni le differenze restano enormi. I Millennials stanno subito dietro ai ragazzi della Gen Z, mentre Gen X e Baby Boomers registrano numeri decisamente più bassi. Per chi appartiene alle fasce più adulte, infatti, le interruzioni sono molto meno frequenti.
A incidere di più sono soprattutto le app che fanno parte della routine quotidiana. WhatsApp continua ad essere senza alcun dubbio una delle principali fonti di notifiche, e di distrazioni, seguita da Instagram e Gmail. Le chat spingono spesso le persone a rispondere immediatamente, quasi come se restare offline troppo a lungo fosse diventato inconcepibile. I social invece funzionano in modo un po' diverso: notifiche più brevi, magari meno urgenti, ma costanti. Una specie di richiamo continuo che porta a consultare lo smartphone ripetutamente, anche senza motivo preciso, magari nella speranza di qualche like in più.
CLICCA QUI PER CONTINUARE A LEGGERE
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)