Tav Torino-Lione, Salvini: ritardo inaccettabile, venerdì convocati uffici
Roma, 13 mag. (askanews) – Sui ritardi nelle assegnazioni di risorse a favore degli enti locali per opere di compensazione connesse alla linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione “siamo in torto, molto banalmente. È imbarazzante che a due anni da una firma di accordo si arrivi a maggio senza una soluzione. Stiamo parlando di 50 milioni di euro di opere compensative per 32 interventi su 11 comuni che hanno portato pazienza, hanno resistito, hanno accompagnato un’opera strategica come la Tav nonostante guerriglie, tafferuglie, polemiche. Siamo in ritardo, inaccettabile”. Lo ha affermato il vicepremier e ministro di Infrastrutture e trasporti, Matteo Salvini, durante durante le interrogazioni a risposta immediata alla Camera.
“Non possono essere problemi burocratici che i miei uffici mi hanno rendicontato, ma di cui mi faccio carico io, quindi la responsabilità è mia – ha detto – non possono essere sindaci e comunità a pagare questi rimbalzi e problemi burocratici tra ufficio, commissario, ministero, capo dipartimento”.
Al Mit “noi seguiamo alcune migliaia di cantieri e, purtroppo, non sempre abbiamo l’attenzione a ogni singolo cantiere. Però questa è un’opera assolutamente importante – ha proseguito Salvini -. Nel frattempo sono state completate 11 opere compensative, fra le quali il recupero del teatro civico di Susa, la manutenzione straordinaria di un compenso scolastico, alcuni interventi di miglioramento della viabilità locale, poi c’è la nuova uscita autostradale di Chiomonte, eccetera”.
“Questo però non scusa due anni di ritardo e quindi ho chiesto la convocazione di una riunione venerdì mattina, con tutti i soggetti burocratici coinvolti – ha annunciato Salvini – per avere entro venerdì pomeriggio una soluzione. Perché non vorrei tornare l’anno prossimo a risponderle le stesse cose in termini burocratici”.
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