Dopo 32 anni la “Madonna del Garbo” rubata torna al santuario

Genova. L’antica immagine votiva raffigurante la “Madonna del Garbo”, risalente al XIV secolo e rubata nel lontano 1993 dal Santuario di Nostra Signora del Garbo, è stata restituita ai legittimi proprietari.
La cerimonia si è tenuta nel Salone dell’Episcopio del Palazzo Arcivescovile di Genova, a riconsegnare l’icona a monsignor Marco Tasca sono stati i carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Genova.
Il manufatto era stato intercettato nel novembre del 2022 in un negozio, durante una vendita, e gli accertamenti successivi hanno confermato che si trattava proprio dell’immagine votiva della Madonna del Garbo.
Nel corso delle indagini sono stati individuati anche altri beni sottratti da altri luoghi di culto, tra cui un grande bacile in rame del XVII secolo rubato nel 1995 dalla chiesa della Santissima Trinità e San Benedetto al Porto, (già cappella gentilizia della famiglia Doria presso l’attigua Villa del Principe), e una porzione della pala d’altare del XVIII secolo raffigurante la “Vergine Maria con angeli, putti e il Beato Calasanzio”, opera del maestro campano Jacopo Cestaro, sottratta nel 1980 dalla Chiesa del Santissimo nome di Maria e degli Angeli custodi, nota anche come “Chiesa delle Scuole Pie”.
I manufatti sono stati riconosciuti e riconsegnati. Nell’occasione è stata consegnata anche un’altra porzione di tela raffigurante la “Vergine Maria attorniata da angeli e putti”, parte centrale della pala d’altare del Cestaro, sottratta dalla Chiesa delle Scuole Pie, sempre recuperata dai carabinieri dell’arma territoriale di Genova.
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