Terremoto in Venezuela, recuperato il corpo di Enzo Cuomo: era disperso assieme alla moglie Trini e alla figlia Isabella
Oltre 1400 morti e 50mila dispersi, e tra questi non figura più la famiglia italo-venezuelana Cuomo. Nel bilancio del disastro che ha sconvolto il Venezuela, che sta vivendo una crisi umanitaria senza precedenti per il doppio terremoto di magnitudo 7.2 e 7.9 che il 24 giugno ha devastato il Paese del Sudamerica, ci sono tre italiani. Sono Enzo Cuomo, 63 anni, la moglie Trini Adrian, di 53, e la loro figlia Isabella di 22 anni, col primo già recuperato dalle macerie dell’edificio Petunia, nel quartiere residenziale di Los Palos Grandes nella capitale Caracas. Si tratta della famiglia originaria di Laviano, in provincia di Salerno, inizialmente data per dispersa.
A confermare il decesso di Enzo Cuomo è il bollettino diffuso dalle squadre impegnate nelle operazioni di soccorso: “Nella zona rossa di Altamira ci sono molti edifici collassati e si cercano tende per gli sfollati. Non hanno liste complete né di morti, né di estratti vivi né di sfollati. Purtroppo però il signor Vincenzo Cuomo risulta tra gli estratti deceduti. Non si hanno notizie di moglie e figlia. I deceduti vengono portati alla Morge de Bello Monte”. Enzo Cuomo si trovava a casa insieme alla moglie e alla figlia Isabella al momento del sisma e per questo si presume che anche loro abbiano perso la vita e i loro corpi potrebbero essere già all’obitorio in attesa di riconoscimento ufficiale.
Il sisma ha completamente sgretolato il palazzo di 14 piani in cui vivevano. La struttura, già danneggiata dal sisma del 1967 e poi sottoposta a interventi antisismici, è crollata sotto le scosse di magnitudo 7.2 e 7.5. A Caracas Enzo Cuomo era un apprezzato architetto: nel Paese sudamericano viveva anche il fratello Gerardo, che aveva però deciso di rientrare in Italia otto anni fa e che ora vive a Milano. Qui è residente anche Carlos Francisco Cuomo, l’altro figlio della coppia, che in queste ore dovrebbe partire dall’Italia per raggiungere Caracas.
Una famiglia che, come riferisce oggi l’edizione di Salerno del Corriere della Sera, era stata segnata dai terremoti. Nel 1980 quello che sconvolse l’Irpinia colpì duramente anche Laviano, il paese d’origine dei Cuomo, dove furono oltre 300 i morti. Tra loro anche i nonni materni di Enzo Cuomo: Filomena Piserchia e Gerardo Nicola Cicoria, anche loro emigranti in Venezuela che avevano deciso di tornare nella terra di origine. “Sono ore di apprensione per la nostra comunità, in attesa di notizie sulla sorte della famiglia Cuomo. Tutto il paese segue con grande ansia l’evolversi della situazione e spera che possano arrivare presto notizie positive”, erano state le parole all’Ansa del sindaco di Laviano, Piero Robertiello, prima del ritrovamento dei corpi senza vita della famiglia Cuomo a Caracas.
Intanto in Venezuela la situazione si è fatta sempre più critica, col governo incapace di dare una risposta all’emergenza. L’arrivo di aiuti internazionali non è sufficiente di fronte alla portata epocale dei danni provocati dal terremoto: il regime di Caracas si è mostrato inadatto di fronte al caos scatenato dal sisma, con gran parte delle operazioni di soccorso svolta non da squadre specializzate ma dalla popolazione, che sta scavando per lo più con le mani o con mezzi di fortuna. Eppure la presidente ad interim Delcy Rodriguez, che governa il Paese col sostanziale appoggio degli Stati Uniti di Donald Trump dopo l’arresto dell’ex presidente Nicolas Maduro, prova a mostrare “ottimismo” di fronte alla tragedia in corso. “Oggi abbiamo recuperato persone con vita: non perdiamo la speranza, continuiamo a scavare. Non mi stancherò mai di ringraziare i nostri uomini, come quelli della brigata internazionale che ci stanno dando una mano. Il nostro lavoro non si ferma”, sono state le sue parole alla tv di stato di Caracas.
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