Tetris dei viaggi: è l’estate del “travel maxxing”

31 Luglio 2026 - 14:50
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Tetris dei viaggi: è l’estate del “travel maxxing”
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Un tempo c’era la (lunga) villeggiatura, poi sostituita dalle ferie d’agosto e da break disseminati qua e là nel corso dell’anno. Ed è proprio da qui che nasce il nuovo trend (con neologismo annesso) del viaggio.

È il fenomeno del travel maxxing, tendenza esplosa sui social grazie soprattutto alla Generazione Z ma che sta conquistando viaggiatori di ogni età.

Innanzitutto, cosa vuol dire? Il termine nasce dall’unione di travel e maxxing, modo di dire ormai molto diffuso sui social per indicare l’idea di “massimizzare” un’esperienza. E dunque eccolo l’obiettivo: ottenere il massimo da ogni viaggio, sfruttando ogni occasione (o addirittura) ora disponibile.

Significa dunque magari anche riuscire a viaggiare di più, anche se non necessariamente più a lungo.

Il travel maxxing in fondo è figlio della nostra epoca: il tempo libero è sempre più limitato. Quindi invece di aspettare le vacanze estive, chi può preferisce moltiplicare le occasioni di viaggio durante l’anno, anche se più brevi e fugaci.

Ecco dunque tutte le strategie messe in atto da chi “pratica” il travel maxxing: si punta a weekend lunghi, si parte con il volo della sera del venerdì pronti a rientrare magari la domenica notte, si programma lo smart working in un’altra città, si studiano accurati stopover che permettono di visitare due destinazioni con un solo biglietto aereo: tutto viene studiato nei minimi dettagli. Obiettivo? Aumentare il numero delle esperienze senza aumentare i giorni di ferie.

La logica è quella dell’ottimizzazione. Ogni itinerario viene pianificato per ridurre i tempi morti, scegliere gli orari più convenienti, visitare le attrazioni quando sono meno affollate e concentrare il maggior numero possibile di esperienze nello stesso viaggio.

La passione della Gen Z

Il trend raccoglie sempre più estimatori tra gli appartenenti alla Gen Z, per i quali diventa molto più di una pura vacanza, quanto piuttosto un vero e proprio investimento, personale, emotivo, sentimentale. Viaggiare ottimizzando diventa così anche un modo per costruire ricordi, acquisire competenze culturali e raccontare la propria identità attraverso fotografie, video e contenuti condivisi online.

Per farlo, naturalmente si è anche consapevoli di dover rinunciare a qualcosa: il valore dell’esperienza conta più del comfort. E quindi si è disposti a dormire poche ore, alzarsi all’alba per prendere il primo treno o rientrare nel cuore della notte. Tutto va bene purché si raggiunga l’obiettivo.

Ad accrescere – e ad agevolare – il travel maxxing ha contribuito anche la tecnologia, come le piattaforme di prenotazione che permettono di ipotizzare varie combinazioni e tariffe.

Ci sono naturalmente una serie di suggerimenti da mettere in pratica per ottimizzare tempo e denaro:

  • Prenotare voli nelle fasce orarie meno richieste per risparmiare;
  • Viaggiare solo con il bagaglio a mano;
  • Sfruttare ponti e festività per allungare i weekend senza dover prendere troppi giorni di ferie;
  • Studiare la combinazione di più destinazioni nello stesso itinerario;
  • Programmare in anticipo prenotazioni a musei e attrazioni per evitare l’attesa e le code;
  • Visitare i luoghi più famosi e solitamente affollati nelle prime ore del mattino o in tarda serata;
  • Cercare gli stopover più convenienti per trasformare gli scali aerei in un’occasione per conoscere una città in più.

In alcuni casi il fenomeno arriva fino agli extreme day trip, viaggi internazionali in giornata che prevedono partenza all’alba e ritorno la sera stessa.

Sembra a tutti gli effetti una netta contrapposizione al grande trend ormai consolidato degli ultimi tempi: il viaggio slow. Meglio sfruttare ogni momento disponibile per visitare il più possibile e immagazzinare esperienze, o sceglierne una a cui dedicarsi e da assaporare lentamente? La risposta, naturalmente, non è univoca e ciascuno troverà la sua in base a carattere, indole, necessità e desideri.

Il travel maxxing potrebbe aiutare di certo a imparare a organizzare meglio il proprio tempo, cercando di non farsi cogliere dall’ansia di “collezionare” destinazioni, esperienze e check-in.

Idee di viaggio

City break di 48 ore a Lisbona, Valencia, Cracovia o Budapest: partire il venerdì sera e rientrare la domenica sera permette di vivere un weekend intenso senza consumare troppi giorni di ferie.

Weekend lungo con un solo giorno di ferie a Copenaghen, Edimburgo, Siviglia, Marrakech: sfruttare ponti e festività per trasformare un semplice fine settimana in quattro giorni di viaggio.

Due città in un unico viaggio: Vienna e Bratislava, oppure Copenaghen e Malmö, Bruxelles, Bruges e Gand, Helsinki e Tallinn: grazie ai collegamenti ferroviari o marittimi è possibile visitare più destinazioni con un unico biglietto.

Stopover “smart”: Istanbul, Doha, Singapore, Reykjavik, ecco alcune mete dove scegliere voli con scali lunghi per visitare una città aggiuntiva senza acquistare un secondo volo.

Viaggi in treno panoramici: Glacier Express in Svizzera, Flåm Railway in Norvegia, West Highland Line in Scozia, dove il trasferimento diventa parte integrante dell’esperienza di viaggio.

Micro-avventure vicino casa: che siano Dolomiti, Langhe, Val d’Orcia, Lago di Garda, la nostra Italia custodisce molte mete perfette per una fuga di 24 o 48 ore, limitando tempi di spostamento e costi.

Workation: si può scegliere una meta dove lavorare da remoto per qualche giorno e dedicare il tempo libero alla scoperta della destinazione.

Island hopping: dalle Isole Greche alle Baleari, dalla Croazia alle Canarie: si può scegliere quali isole visitare nello stesso viaggio grazie ai collegamenti in traghetto o ai voli regionali.

A caccia di festival: si può approfittare di un grande evento per conoscere anche la città e il territorio che lo ospita.

Mini crociere: si tratta di una buona soluzione per vedere diverse città in pochi giorni senza dover cambiare hotel, navigando nel Mediterraneo o lungo i Fiordi norvegesi o nel Mar Baltico.

Treni notturni: Vienna, Berlino, Amburgo, Stoccolma si possono raggiungere spesso viaggiando di notte, e risparmiando così tempo e pernottamento in hotel.

Itinerari open-jaw: arrivo a Madrid e rientro da Barcellona; arrivo a Tokyo e rientro da Osaka: evitare di tornare sui propri passi e visitare più luoghi con un unico viaggio.

Bleisure: aggiungere qualche giorno di vacanza a una trasferta di lavoro permette di ottimizzare costi e tempo.

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