The Face torna in pista: C86 Holdings acquisisce il magazine britannico
A pochi mesi da una chiusura che sembrava definitiva, il magazine The Face torna in vita. La storica rivista britannica di moda e cultura ha infatti cambiato proprietà e si prepara un imminente rilancio, come fa presagire il restyling del profilo Instagram. Ad acquisire il titolo è stata C86 Holdings, società con sede a Singapore e guidata dall’imprenditore Meng Kuok, già proprietario della rivista musicale Nme.
L’operazione è arrivata in seguito alla chiusura delle attività editoriali legate all’ultimo numero dedicato alla primavera 2026, che aveva segnato la fine dell’esperienza editoriale avviata sette anni fa da Wasted Talent. All’epoca, la proprietà aveva spiegato come le difficoltà di sostenere un modello di business basato principalmente sulle entrate pubblicitarie avessero reso impossibile la trasformazione in un player direttamente rivolto al consumatore.
Secondo il presidente di Wasted Talent, Ian Flooks, Kuok è nella posizione giusta per infondere nuova linfa vitale a The Face, grazie alla sua esperienza nel rilancio e nella gestione di marchi editoriali. L’imprenditore malese, fondatore e CEO di Caldecott Music Group, gestisce diverse iniziative nel settore musicale e culturale, tra cui appunto Nme, che dal luglio 2023 è tornata a pubblicazione cartacea bimestrale.
Il nuovo proprietario ha annunciato la volontà di “portare avanti l’eredità del marchio” e invita i lettori a iscriversi a una newsletter per aggiornamenti sui prossimi sviluppi. La strategia di rilancio e il modello operativo non sono stati ancora resi noti, ma l’operazione segna un passo significativo nella valorizzazione di asset culturali storici, spesso oggi reinterpretati come marchi da gestire in chiave multipiattaforma.
Pubblicata inizialmente dal 1980 al 2004, la testata era tornata in edicola a 13 anni dalla prima chiusura dopo essere stata acquistata da Wasted Talent. Il suo ritorno sarà da monitorare come possibile indicatore delle dinamiche dei magazine culturali britannici e internazionali, tra ripensamenti sul modello pubblicitario tradizionale e nuove opportunità legate al digitale e alla brand extension.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)