Ti svegli sempre di notte alla stessa ora? Non è casuale. Uno studio ti spiega perché e cosa fare per dormire bene
Ci sono periodi, come il cambio di stagione, in cui faccio fatica a prendere sonno. Poi ci sono altri momenti – che non hanno una periodicità precisa – in cui mi sveglio di notte e poi faccio fatica a riprendere sonno. La conseguenza è che al mattino sono poco lucida e di cattivo umore e di giorno non sono performante. La cosa curiosa è che l’orario in cui mi sveglio sono circa le 3, per poi riprendere a dormire intorno alle 5. Ho scoperto però che non sono la sola a cui succede e c’è un motivo perché ci si sveglia sempre alle 3 di notte.
Deficit cognitivi, irritabilità, indebolimento del sistema immunitario, rischio aumentato di obesità, diabete, ipertensione e malattie cardiovascolari sono alcune delle conseguenze del dormire poco o male.
Le leggende sul perché ci si sveglia sempre alle 3 di notte
È interessante ricercare i falsi miti e leggende che aleggiano intorno allo svegliarsi nel cuore della notte, ma è anche indice di quanto il problema non interessi solo la società odierna.

Dua Lipa – IPA
L’ora che va tra le 3 e le 4 del mattino infatti, viene definita l’ora delle streghe, o l’ora del diavolo, perché una leggenda narra che in questo lasso di tempo cali il velo tra il mondo dei vivi e quello degli spiriti, permettendo a streghe, demoni e fantasmi di manifestarsi.
In alcune culture si pensa addirittura che svegliarsi alle 3 di notte sia un segno di una visita soprannaturale durante il sonno.
Non mancano poi le interpretazioni religiose, come quella secondo cui svegliarsi esattamente alle 3:33 o alle 3:30 sia associato alla visita del proprio angelo custode. O, ancora, nella religione indù, le 3 ore che precedono l’alba sono le migliori per la meditazione e, di conseguenza, svegliarsi alle 3 di notte è come una chiamata a meditare.
Nella Medicina Tradizionale Cinese (MTC), il risveglio intorno alle 3 di notte è spesso legato all’orologio biologico dei meridiani energetici (orologio degli organi), dove ogni fascia oraria corrisponde al picco di Qi di un organo specifico. Le fonti autorevoli indicano principalmente squilibri nel Fegato (1-3 di notte), con possibile sovrapposizione ai Polmoni (3-5).
La medicina del sonno invece, suggerisce che i risvegli alle 3 del mattino abbiano un altro significato.
Cosa dice la scienza
La scienza del sonno, a differenza delle leggende, non tira in ballo spiriti o angeli ma un regista molto più concreto: il ritmo circadiano. È lui a decidere quando il cervello deve spegnersi oppure essere vispo e funzionante. E quando qualcosa si inceppa, le 3 di notte diventano una specie di crocevia mentale in cui tutto sembra amplificato.
Dormire in modo continuo durante la notte biologica serve a mantenere lucidità, memoria e stabilità emotiva durante il giorno. Quando invece il sonno si frammenta e ci si ritrova svegli nel cuore della notte, il cervello entra in una modalità completamente diversa, meno razionale e più istintiva.
Gli studi più recenti parlano di una vera e propria teoria, chiamata Mind after Midnight. Secondo tale teoria, di notte l’umore positivo è al minimo, le emozioni negative raggiungono il picco e la capacità di ragionare e prendere decisioni si riduce.
Alla faccia del tanto sponsorizzato sonno ristoratore, la mente sembra avere altre intenzioni, con i pensieri che diventano più cupi, le preoccupazioni più grandi e le soluzioni più lontane.
Non è un caso che proprio tra l’1 e le 4 del mattino si osservino più frequentemente comportamenti impulsivi, scelte poco lucide e pensieri ossessivi. Questo non significa che svegliarsi alle 3 sia pericoloso di per sé, ma spiega perché quel risveglio ha spesso una carica emotiva così intensa.
Risvegli notturni e cervello: cosa succede alle 3 di notte?
Durante la notte il cervello dovrebbe essere in fase di recupero. Ma se si resta svegli, la corteccia prefrontale, quella che regola razionalità e autocontrollo, rallenta; e aree emotive, come l’amigdala, diventano più attive e i neurotrasmettitori cambiano equilibrio.
Il risultato? Più ansia, più rimuginazione e meno capacità di ridimensionare i pensieri. Ecco perché alle 3 del mattino una semplice preoccupazione può trasformarsi in un monologo infinito. È il classico scenario in cui si rimugina sugli errori passati, si anticipano problemi futuri o si ha la sensazione che tutto sia fuori controllo.
Le cause più comuni del perché ci si sveglia sempre alle 3 di notte
Al di là della fisiologia, ci sono fattori molto concreti che possono spiegare perché ci si sveglia sempre alla stessa ora. E, indoviniamo un po’, sono sempre loro: squilibri del ritmo circadiano, stress, cortisolo, calo glicemico, uso di dispositivi elettronici prima di coricarsi e abitudini scorrette durante il giorno.
Inoltre, uno degli aspetti più importanti riguarda proprio l’umore. Durante la notte l’affettività positiva crolla, quella negativa aumenta e la percezione dei problemi si distorce. Questo spiga perché chi soffre di ansia o stress tende a svegliarsi più facilmente e a non riuscire a riaddormentarsi. Ma non è il risveglio a creare disagio, è il tipo di pensieri che si sveglia in quel momento.
Come interrompere il risveglio notturno
Se svegliarsi alle 3 di notte succede occasionalmente, non c’è nulla di anomalo. Ma se diventa un’abitudine costante e compromette energia, concentrazione e umore, è utile approfondire. Tuttavia, correggendo alcune abitudini, è possibile riuscire a conciliare un sonno continuo e ristoratore.
Per prima cosa è importante avere una bedtime routine, non intesa come rituale, ma come la buona abitudine di andare a dormire e svegliarsi sempre alla stessa ora, in modo da ristabilizzare il ritmo circadiano.
Luce soffusa, niente schermi e attività rilassanti aiutano il cervello a prepararsi al sonno, quindi è importante fare uno sforzo e abbandonare lo scrolling sui social almeno un paio di ore prima di andare a letto.
Succede anche di andare a letto e far fatica a prendere sonno. Restare nel letto sperando in un miracolo non solo è inutile, ma rischia di peggiorare la situazione. Meglio alzarsi e fare qualcosa di produttivo nell’attesa che Morfeo faccia visita.
Infine è importante fare attenzione a cosa si mangia per cena, ma anche moderare l’assunzione di alcol e caffeina che, in modi diversi, sono disturbatori del sonno.
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