Toh, chi si rivede! Una Costa a Siracusa: la Deliziosa apre una serie di quattro scali
Toh, chi si rivede. Davanti alla Capitaneria di Porto, al Molo Sant’Antonio, oggi è tornata a fare bella mostra di sé una delle grandi navi da crociera che per anni hanno caratterizzato il Porto Grande di Siracusa.
È la Costa Deliziosa, arrivata nell’ambito della sua crociera nel Mediterraneo orientale. E questa volta non si tratta di una presenza isolata: quello odierno è il primo di una serie di quattro scali autunnali programmati a Siracusa.
La nave tornerà infatti il 20 ottobre, il 3 novembre e il 17 novembre, nell’ambito delle rotazioni che collegano Trieste e Bari con Corfù, Siracusa, Malta e Spalato. Per lo scalo del 20 ottobre, ad esempio, è previsto l’arrivo alle 10 e la ripartenza alle 20.
Non è, a dire il vero, il primo passaggio della Costa Deliziosa a Siracusa nel 2026: la nave aveva già fatto scalo nel Porto Grande lo scorso maggio. Ma nelle ultime settimane non era presente negli itinerari che interessavano la città e la programmazione autunnale riporta adesso con una certa continuità il marchio Costa davanti a Ortigia.
Una presenza che inevitabilmente fa un certo effetto, soprattutto se confrontata con gli anni in cui Costa e MSC erano presenze molto più familiari nel porto aretuseo, prima del progressivo ridimensionamento del grande traffico crocieristico e delle note difficoltà infrastrutturali dello scalo.
Vedere oggi la Deliziosa ormeggiata proprio al Sant’Antonio riporta quindi l’attenzione su una questione che Siracusa si trascina da tempo: avere un porto costruito e attrezzato per accogliere le grandi navi, ma non ancora pienamente nelle condizioni di sfruttarne tutte le potenzialità.
Negli ultimi anni il problema si è concentrato soprattutto sulla piena fruibilità delle banchine destinate alle unità di maggiori dimensioni e sulla necessità di completare infrastrutture e servizi a terra adeguati a un vero terminal crocieristico.
Ed è proprio su questo fronte che qualcosa si sta muovendo. Uno degli interventi più importanti è il cold ironing, il sistema che consentirà alle navi da crociera ormeggiate di spegnere i motori e collegarsi direttamente alla rete elettrica a terra. Per Siracusa il progetto è finanziato con 18 milioni di euro e prevede due punti di alimentazione per le navi da crociera, impianti fotovoltaici, l’elettrificazione di altre banchine e ulteriori interventi energetici all’interno dell’area portuale.
Parallelamente resta sul tavolo il tema della stazione marittima, tassello indispensabile se l’obiettivo è trasformare il Molo Sant’Antonio da semplice punto di attracco in un terminal capace di offrire servizi adeguati ai passeggeri e alle compagnie.
L’arrivo della Costa Deliziosa, quindi, non può ancora essere letto come il ritorno definitivo di Siracusa tra i grandi protagonisti del mercato crocieristico. Ma neppure come una comparsa occasionale.
Quattro scali tra ottobre e novembre rappresentano un piccolo segnale di continuità, mentre sul porto prosegue la partita infrastrutturale che dovrebbe renderlo più competitivo e appetibile per le grandi compagnie.
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