Tor Sapienza, dopo lo sgombero arrivano le ruspe: al via la demolizione del palazzo della droga. Esultano i residenti e FdI

Dopo lo sgombero anche la demolizione, attesa dai residenti, invocata dal territorio e dalle forze politiche, realizzata oggi dal Viminale. Sono infatti iniziate questa mattina a Roma le operazioni di bonifica e demolizione dell’edificio occupato in via Tallone, nel quartiere Tor Sapienza. Sul posto sono presenti forze dell’ordine e alcune ruspe utilizzate per rimuovere rifiuti e accampamenti improvvisati. Il palazzo, dove vivevano decine di persone spesso di origine straniera e molti dei quali senza documenti, è stato sgomberato il 29 settembre scorso, dopo essere diventato da tempo un luogo di spaccio di droga.
Il comitato di residenti ‘Tor Sapienza sicura’, che da mesi si mobilita per denunciare le condizioni di degrado e di insicurezza nel quartiere, ha commentato sui social: “Una prima vittoria per il nostro quartiere!”.
FdI Roma: “Avvio demolizione vittoria nostra e dei cittadini
Esulta Fratelli d’Italia Roma, che in questi mesi ha condotto una battaglia al fianco dei cittadini della zona: “L’avvio delle operazioni di demolizione del cosiddetto ‘palazzo della droga’ di via Tallone, a Tor Sapienza, rappresenta una vittoria importante per Fratelli d’Italia, ma soprattutto per i residenti che da tempo chiedevano con determinazione la demolizione dell’immobile, diventato simbolo di degrado, illegalità e insicurezza. Una battaglia che abbiamo portato avanti con convinzione, raccogliendo le denunce e le legittime preoccupazioni dei cittadini, troppo a lungo costretti a convivere con una situazione intollerabile”, dichiara il deputato e presidente della Federazione romana di Fratelli d’Italia, Marco Perissa. Perissa conclude sottolineando anche che “La giornata di oggi dimostra quanto sia importante non arretrare di fronte al degrado e all’illegalità. Per Fratelli d’Italia la sicurezza dei cittadini è una priorità e continueremo a batterci affinché nessun quartiere di Roma venga abbandonato. Tor Sapienza merita sicurezza, decoro e rispetto. Oggi si compie un passo decisivo in questa giusta direzione”
Sequestri di armi e droga e arresti nell’ultima operazione di sgombero
In seguito all’operazione di sgombero, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi aveva reso noto l’arresto di due persone per spaccio, sequestrati 2 kg di droga e una pistola, ed erano stati rinvenuti anche 6 scooter rubati.
Addirittura tra i residenti c’era chi aveva denunciato attraverso foto e video la possibile presenza di un centro di spaccio di Fentanyl, per le condizioni di malessere in cui versavano diverse persone che gravitavano nell’area dello stabile. Ipotesi che poi prefetto di Roma, Lamberto Giannini, aveva smentito all’agenzia di stampa Adnkronos, spiegando che “I sequestri sono di cocaina, di crack, certe volte di hashish, di marijuana, qualche volta anche di eroina, ma non è mai stato sequestrato Fentanyl. Ora il numero di sequestri è talmente grande, è talmente importante che io ritengo che, se ci fosse stata una diffusione di questa sostanza, l’avremmo trovata. Allo stesso modo noi non abbiamo mai avuto riscontro di un intervento sanitario per una persona che aveva avuto qualche problema dovuto all’assunzione del fentanyl”.
In 25 senza documenti condotti all’ufficio immigrazione
E nel corso dell’ultimo intervento erano stati effettuati sul posto due arresti e individuati 25 uomini senza documenti, poi accompagnati all’ufficio immigrazione. L’operazione, messa in atto in stretta sinergia tra prefetto e questore di Roma, si era articolata con l’accesso allo stabile effettuato in sicurezza attraverso contingenti della forza pubblica di polizia, carabinieri e guardia di finanza, che, coordinati dal dirigente del V distretto Prenestino, avevano battuto tutti i livelli dello scheletro infrastrutturale, scortando all’esterno le persone che lo avevano occupato abusivamente e operando in una cornice di sicurezza attuata con il concorso della polizia locale, che ha proceduto a cinturare l’area.
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